La Palestra
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/ Arkhaia Olimbia
, 1 Chilometri dal centro (Αρχαία Ολυμπία)
Mondo / Grecia /
sito archeologico
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L’antica palestra di Olimpia si trova nell’ala nord-ovest dell’Altis, su un tratto pianeggiante della riva del fiume Kladeos, orientata nord - sud. Vi si praticavano l’atletica leggera e pentathlon. Prima della costruzione della palestra nel periodo ellenistico, queste gare si svolgevano all’aperto. Le strutture murarie attualmente presenti nel sito archeologico dovrebbero risalire al II secolo a.C.
La palestra era un grande edificio quadrangolare, con la corte centrale delimitata da portici dorici. Una serie di stanze per gli atleti, occupavano probabilmente l’ala ovest. L’ala est, quella che si è conservata meglio, è costituita da un solido muro esterno, e internamente da un doppio colonnato dorico composto da sessanta colonne. La parte inferiore della parete esterna era costituita da blocchi di pietra calcarea locale con contrafforti verso l’esterno, mentre la parte superiore era in mattoni. La Stoà era probabilmente l’area di allenamento degli atleti, avendo solchi sul pavimento che segnavano il punto di partenza e di arrivo, posti alla stessa distanza di quelli dello Stadio. Il colonnato interno era diviso longitudinalmente in due binari paralleli: la xystos, con il pavimento che poteva essere regolarmente raschiato o livellato (xystos = grattata) mentre sul lato della corte, insisteva il paradromis, o la traccia ausiliaria. L’ampio cortile, di circa duecentoventi metri di lunghezza e un centinaio di metri di larghezza, era utilizzato per l’allenamento ai lanci del giavellotto e del disco. Un propileo monumentale fu aggiunto sul lato sud-est della costruzione, di fronte all’ingresso nord-ovest fino alla Altis, alla fine del II secolo a.C. Consisteva in un portico corinzio, 15,50 metri di lunghezza e 9,80 metri di larghezza. L’interno del propileo era diviso longitudinalmente in tre navate da due file di colonne corinzie, il cornicione era decorato con teste di bovini e sosteneva un soffitto a cassettoni in pietra. La Stoà sud, che comunicava con la palestra adiacente fu aggiunta solo nel primo secolo a.C. La palestra è solo parzialmente conservata. L’ala ovest è stata spazzata via dal fiume Kladeos, mentre la parte nord, non è stata ancora scavata.
Fonte:
Olympia Vickatou, archeologo (Libera traduzione dal Sito odysseus.culture.gr- Ministero Ellenico della Cultura)
La palestra era un grande edificio quadrangolare, con la corte centrale delimitata da portici dorici. Una serie di stanze per gli atleti, occupavano probabilmente l’ala ovest. L’ala est, quella che si è conservata meglio, è costituita da un solido muro esterno, e internamente da un doppio colonnato dorico composto da sessanta colonne. La parte inferiore della parete esterna era costituita da blocchi di pietra calcarea locale con contrafforti verso l’esterno, mentre la parte superiore era in mattoni. La Stoà era probabilmente l’area di allenamento degli atleti, avendo solchi sul pavimento che segnavano il punto di partenza e di arrivo, posti alla stessa distanza di quelli dello Stadio. Il colonnato interno era diviso longitudinalmente in due binari paralleli: la xystos, con il pavimento che poteva essere regolarmente raschiato o livellato (xystos = grattata) mentre sul lato della corte, insisteva il paradromis, o la traccia ausiliaria. L’ampio cortile, di circa duecentoventi metri di lunghezza e un centinaio di metri di larghezza, era utilizzato per l’allenamento ai lanci del giavellotto e del disco. Un propileo monumentale fu aggiunto sul lato sud-est della costruzione, di fronte all’ingresso nord-ovest fino alla Altis, alla fine del II secolo a.C. Consisteva in un portico corinzio, 15,50 metri di lunghezza e 9,80 metri di larghezza. L’interno del propileo era diviso longitudinalmente in tre navate da due file di colonne corinzie, il cornicione era decorato con teste di bovini e sosteneva un soffitto a cassettoni in pietra. La Stoà sud, che comunicava con la palestra adiacente fu aggiunta solo nel primo secolo a.C. La palestra è solo parzialmente conservata. L’ala ovest è stata spazzata via dal fiume Kladeos, mentre la parte nord, non è stata ancora scavata.
Fonte:
Olympia Vickatou, archeologo (Libera traduzione dal Sito odysseus.culture.gr- Ministero Ellenico della Cultura)
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Coordinate: 37°38'18"N 21°37'43"E
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