Oasi Lago Saetta

Italy / Basilicata / Pescopagano /
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Inquadramento generale
L’Oasi di protezione Lago Saetta si estende ha per 1079.91 nel territorio comunale di Pescopagano, a sud-est del centro abitato, sino al confine con il comune di Castelgrande. L’istituto si sviluppa in un’area montana con un’altitudine massima di 1117 metri s.l.m. sul confine con Castelgrande, nei pressi della strada Statale n.7 a sud-ovest dell’Oasi, con un’altitudine minima di circa 800 metri lungo il Vallone Ficocchia nella parte settentrionale del territorio. L’area ha una giacitura poco acclive nell’area sud sull’altopiano e da poco a moderatamente acclive nella parte nord dove l’esposizione prevalente è settentrionale. L’Oasi è caratterizzata dalla presenza di un invaso artificiale (Lago di Saetta) che intercetta le acque del torrente Ficocchia (ricadente nel bacino idrografico dell’Ofanto). Lo sbarramento sul torrente è stato creato nel 1985 con finalità irrigue e potabili. L’area è molto estesa ed è ricca di acqua. Oltre al lago descritto in precedenza, infatti, sono presenti numerosi valloni a carattere stagionale nonchè tre torrenti e due sorgenti.
Uso del suolo: gli habitat individuati
Nell’Oasi di protezione Lago Saetta sono stati individuati 10 habitat. Oltre il 75% della superficie è occupata da pascoli, soprattutto nudi e cespugliati. Si tratta in prevalenza di praterie mesiche tipiche dell’Appennino Lucano dominate da Bromus erectus e ricche di fioriture di orchidee. Gli arbusti e i cespugli che tendono a colonizzare alcune aree prative sono prevalentemente specie del pruneto e specie del genere rosa. Circa ha 10 di superficie sono occupati da boschi. Si tratta prevalentemente di formazioni miste con cerro, carpino nero, orniello ecc. a struttura irregolare che si trovano quasi esclusivamente nell’area settentrionale dell’istituto. Ad ovest del lago, nei pressi dello sbarramento si trova un rimboschimento di conifere mediterranee di circa 4 ha, mentre nella parte meridionale, a ridosso del confine con il comune di Castelgrande, si osserva l’unico nucleo a prevalenza di cerro. Poco meno dell’8% della superficie è occupata da terreni seminativi presenti nelle aree più esterne dell’Oasi, nelle vicinanze di piccoli gruppi di case che, insieme ai manufatti di cemento nei pressi della diga formano l’habitat “area antropizzata” che occupa circa ha 2 di superficie. Tra gli altri habitat antropizzati troviamo nella parte più settentrionale dell’istituto una cava di circa ha 2 e numerose strade asfaltate che si diramano in tutto il territorio occupando una superficie totale di quasi ha 12. Tra i seminativi e nei pascoli si osservano numerosi interclusi, prevalentemente formati da piante arboree che ricoprono circa ha 4.5, mentre il lago Saetta copre una superficie di circa ha 45.
Idoneità faunistica
Beccaccia: la presenza di pascoli cespugliati ed aree boscate rendono medio-alta la vocazionalità per questa specie.
Cinghiale: come per la beccaccia, anche per questa specie l’idoneità è medio-alta data la presenza di aree cespugliate, arbustate e boscate alternate con alcuni seminativi.
Colombaccio: per questo volatile la variabile che maggiormente incide positivamente sulla idoneità territoriale (medio-alta) è la presenza di zone aperte, con la presenza di alberi e cespugli isolati o in interclusi.
Coturnice: la diffusa presenza di pascolo cespugliato, che in alcune zone si alterna con seminativi, rendono l’area vocata per la specie.
Fagiano: la scarsa presenza di seminativi alternati a piccole aree boscate ed incolti, associati all’altitudine ed al microclima invernale rendono basse le possibilità di adattabilità del fagiano, pertanto si ritiene il territorio scarsamente vocato per questa specie.
Lepre: la prevalenza dell’habitat pascolo, con la presenza di alcuni intercalari ed aree boscate poco estese, insieme alle caratteristiche stazionali (sia climatiche che altitudinali) favoriscono il territorio idoneo per questa specie.
Quaglia: date le caratteristiche stazionali ed ecologiche si ritiene il sito altamente vocato ad eccezione dell’area settentrionale, in corrispondenza delle piccole distese boscate, che rappresenta la porzione di oasi meno vocata.
Starna: nella zona limitrofa al lago, soprattutto in corrispondenza delle aree cespugliate si riscontrano le condizioni ideali per la vita della starna. Considerando nell’insieme le caratteristiche dell’oasi di Lago Saetta, la vocazionalità per la specie è media.
Nearby cities:
Coordinate:   40°49'21"N   15°25'58"E
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