Museo Archeologico (Sparta)

Greece / Lakonia / Sparti / Sparta
 museo, Luogo interessante

Il Museo ospita attualmente migliaia di reperti provenienti dal territorio di Sparta e dalle zone della prefettura della Laconia non presenti nelle Collezioni Archeologiche di Gythion e Nauplio. Nelle sale del museo sono presenti reperti che vanno dal periodo dal Neolitico al periodo tardo romano, compresi quelli dei santuari più importanti della città laconica. Il visitatore del museo può ammirare anche i reperti più importanti dei siti preistorici in Laconia, sculture e marmi provenienti da diverse parti della regione, insieme ad una notevole collezione di statue, e parti di pavimenti a mosaico della Sparta romana. Infine, la collezione contiene anche numerose epigrafi che fanno luce su alcuni aspetti della storia della città.
Oggi, nelle sette sale del museo (circa 500 m2) è esposta solo una piccola parte dei numerosi reperti conservati che continuano ad essere oggetto di scavo e di studio da parte dell’Ephorate alla Preistoria e alle Antichità Classiche nel sito archeologico di Sparta e nelle altre zone del Peloponneso. L’esposizione include, per mancanza di spazio, solo una piccola parte dei reperti ritrovati, quelli ritenuti più interessanti per la comunità scientifica internazionale o per il visitatore occasionale.

La Sala I contiene alcune colonne d’epoca romana che riportano varie iscrizioni contenenti le offerte dei vincitori delle gare che si tenevano nel santuario di Artemide Orthia. Nelle iscrizioni venivano riprodotti i nomi dei vincitori e le gare a cui avevano partecipato.

La Sala II contiene reperti provenienti dagli scavi del tempio di Artemide Orthia, i campioni esposti sono le offerte alla dea dei fedeli, in avorio, in pietra e statuette d’argilla. Di particolare interesse sono le maschere votive in argilla, le figure in legno, forse, probabilmente utilizzate nelle cerimonie in onore della dea. Nella stessa sala si trovano i reperti provenienti dai santuari di Athena Chalkioikos, di Apollo, dall’Amyklaion e dal Menelaeion. Posti in una posizione di rilievo sono anche vasi funerari di grandi dimensioni.

Nella Sala III, sono conservate alcune sculture romane, come busti di imperatori, sarcofagi di marmo mentre nel centro della stanza è visibile la testa della statua di Tyche. Nella stessa sala sono presenti parti sopravvissute dei pavimenti a mosaico d’epoca ellenistica e romana.

Nella Sala IV, la piccola soffitta del museo, sono visibili i reperti preistorici trovati in alcune zone del Peloponneso (Falcon, Melathron Limiras Epidauro, Colomba, Angelona, Amyclae). Vi sono anche importanti reperti provenienti dall’area cimiteriale micenea di Pellana, dove sono presenti numerose tholos a volta.

Nella Sala V, sono esposti alcuni esempi dei numerosi pavimenti a mosaico, che ornavano le case di lusso e gli edifici pubblici di Sparta in epoca romana. Tra le rappresentazioni: l’apparizione di Achille a Sciro (inizio IV secolo d.C.) e la decapitazione della Medusa (III secolo d.C.), Afrodite e altre rappresentazioni.

Nella Sala VI, sono conservati importanti reperti architettonici del tempio di Apollo a Amyclae, eseguito da Baticle, artista ionico proveniente dall’Asia Minore, che combinava in modo superbo gli stili dorico e ionico negli elementi di questo particolare tipo di edificio, unendo il culto di Apollo dorico a quello ionico-acheo della divinità di Yakinthou (Giacinto). Nel centro della sala è posizionata la colonna ambiglifa piramidale che rappresenta le coppie: Oreste e Clitemnestra, Elena e Menelao, insieme ad un gran numero di eroi laconici sempre in coppia, i Dioscuri con i loro simboli e una piccola parte delle offerte del Santuario di Alexandra - Cassandra di Amyclae.

Al centro della Sala VII, domina la figura del guerriero spartano, noto anche come Leonida, che fu rinvenuto nei pressi del tempio di Atena Chalkioikos. Altro notevole reperto è la famosa colonna che riporta l’elenco degli avvenimenti importanti avvenuti a Sparta. Nella stessa sala sono esposte le stele funerarie dei guerrieri, la Statua della Eileithyia, dea del parto e la testa gigante di Hera o di Elena.

Autore
Athanasios Themos. Archeologo - Libera traduzione con note dell’autore dal sito ODISSEUS del Ministero Ellenico della cultura.
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Coordinate:   37°4'27"N   22°25'52"E
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