La Fortezza e l’Hexamilion
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/ Korinthia
/ Isthmia
, 1 Chilometri dal centro (Ισθμία)
Mondo / Grecia /
torre, sito archeologico, Luogo interessante, Antica Grecia
Le imponenti fortificazioni costruite lungo l’istmo nel V secolo d.C. furono progettate e realizzate per proteggere il Peloponneso dall’invasione dei Visigoti. A Isthmia, queste includono la Fortezza bizantina e il Muro di difesa detto “Hexamilion”.
La Fortezza
La fortezza di Isthmia fu costruita nel V secolo d.C. incorporando un arco monumentale romano. Quest’ultimo divenne la porta nord-est della fortezza, essendo stato, in origine, il grande ingresso del Santuario di Poseidone, e in un certo senso dell’intero Peloponneso. La struttura si trova a 150 m. ad est delle Terme Romane confinando con la parete sud dell’Hexamilion.
Lo scavo archeologico nelle zone settentrionali della Rocca ha portato alla luce molti luoghi di sepoltura, con contenuti assolutamente diversificati, sembra che il luogo fosse intensamente abitato anche nei periodi di pace. Nel corso della sua storia, la fortezza fu ristrutturata e riutilizzata molte volte. Bizantini, Veneziani, Franchi ed i turchi ottomani la occuparono riutilizzando e ristrutturandola, rimase in uso fino al XVII secolo.
L’Hexamilion
L’Hexamilion (sei miglia) era un muro difensivo che si estendeva lungo tutto l’istmo creando un baluardo difensivo per l’intero Peloponneso. La sua costruzione richiese una enorme quantità di materiale, molti edifici non più utilizzati del Santuario di Poseidone, tra cui il tempio e le costruzioni circostanti, furono ampiamente saccheggiati per riutilizzarne la pietra. Il tempio stesso fu demolito dalle fondamenta. Il muro, costruito di grossi blocchi di bugnato, malta, e materiale di scarto, è ancora oggi visibile in molte parti. Era composto da 153 torri poste a intervalli irregolari lungo l’intera lunghezza. Le fonti letterarie ci dicono che alcune parti erano già state costruite attraverso l’istmo in varie epoche, per proteggere il Peloponneso contro le ricorrenti invasioni.
Attualmente, gli scavi della Ohio State University a Isthmia sono diretti allo studio dei reperti all'interno dell’Hexamilion e della Fortezza nel tentativo di localizzare e identificare i blocchi che furono ricavati dalle strutture interne al santuario. Nel corso del V secolo d.C., quando le fortificazioni non erano ancora state terminate, i costruttori fecero uso delle pietre e dei marmi che facevano originariamente parte del Tempio, delle Terme, del Teatro, e delle strutture sportive nel frattempo cadute in disuso. Questa indagine è tuttora in corso ed è destinata a proseguire con la campagna di scavi del 2001.
Fonte:
isthmia.osu.edu/forthex.html
La Fortezza
La fortezza di Isthmia fu costruita nel V secolo d.C. incorporando un arco monumentale romano. Quest’ultimo divenne la porta nord-est della fortezza, essendo stato, in origine, il grande ingresso del Santuario di Poseidone, e in un certo senso dell’intero Peloponneso. La struttura si trova a 150 m. ad est delle Terme Romane confinando con la parete sud dell’Hexamilion.
Lo scavo archeologico nelle zone settentrionali della Rocca ha portato alla luce molti luoghi di sepoltura, con contenuti assolutamente diversificati, sembra che il luogo fosse intensamente abitato anche nei periodi di pace. Nel corso della sua storia, la fortezza fu ristrutturata e riutilizzata molte volte. Bizantini, Veneziani, Franchi ed i turchi ottomani la occuparono riutilizzando e ristrutturandola, rimase in uso fino al XVII secolo.
L’Hexamilion
L’Hexamilion (sei miglia) era un muro difensivo che si estendeva lungo tutto l’istmo creando un baluardo difensivo per l’intero Peloponneso. La sua costruzione richiese una enorme quantità di materiale, molti edifici non più utilizzati del Santuario di Poseidone, tra cui il tempio e le costruzioni circostanti, furono ampiamente saccheggiati per riutilizzarne la pietra. Il tempio stesso fu demolito dalle fondamenta. Il muro, costruito di grossi blocchi di bugnato, malta, e materiale di scarto, è ancora oggi visibile in molte parti. Era composto da 153 torri poste a intervalli irregolari lungo l’intera lunghezza. Le fonti letterarie ci dicono che alcune parti erano già state costruite attraverso l’istmo in varie epoche, per proteggere il Peloponneso contro le ricorrenti invasioni.
Attualmente, gli scavi della Ohio State University a Isthmia sono diretti allo studio dei reperti all'interno dell’Hexamilion e della Fortezza nel tentativo di localizzare e identificare i blocchi che furono ricavati dalle strutture interne al santuario. Nel corso del V secolo d.C., quando le fortificazioni non erano ancora state terminate, i costruttori fecero uso delle pietre e dei marmi che facevano originariamente parte del Tempio, delle Terme, del Teatro, e delle strutture sportive nel frattempo cadute in disuso. Questa indagine è tuttora in corso ed è destinata a proseguire con la campagna di scavi del 2001.
Fonte:
isthmia.osu.edu/forthex.html
Articolo Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Mura_di_Hexamilion
Nearby cities:
Coordinate: 37°54'57"N 22°59'35"E
- Il Sito Archeologico di Isthmia 0.2 km
- Il Diolkos Corinto 4.9 km
- Antiche cave di Corinto 5.1 km
- Il Porto del Lechaion 10 km
- Acrocorinthe " l’acropoli dell’antica Corinto" 11 km
- Antica Kleonai 22 km
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- Antica Strada Micenea 29 km
- Micene 29 km
- La Leuctra 41 km
- Il Tempio di Poseidone
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- Lo Stadio Ellenistico 0.3 km
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- Uscita autostrada A8 Olympia Loutraki 1.2 km
- BP 1.3 km
- Isthmos Suburbano stazione ferroviaria 1.5 km
- SHELL 1.5 km
- Canale di Corinto 2.2 km
- Antiche cave di Corinto 4.6 km