Cana
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villaggio
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Cana trovasi ad Est di Grosseto, in un colle a quota 503 sul livello del mare. La sua posizione consente una vasta visione panoramica che spazia, meravigliosa, dai monti sopra a Stribugliano fino al mare.
E' bello, nelle limpide giornate estive, recarsi alla "Croce" od al "Portino" ad ammirare le decine e le decine di paesi le cui luci, nella notte, si uniscono a quelle delle migliaia di stelle che brillano nel cielo.
Il paese dista 34 km da Grosseto, 32 da Arcidosso e 12 da Roccalbegna, capoluogo comunale. Il clima è particolarmente mite: nel periodo estivo, per la frescura addolcita dal maestrale che spira leggero e gradevole durante il giorno e per il venticello che, la sera, spira dai monti sovrastanti e rende ancor più deliziosa la qiuete della notte; nel periodo invernale, per la posizione aperta al mare non risente del freddo dei monti e, molto raramente, vi cade la neve.
Il paese è formato dal Castello, che fu il primo insediamento che poi, per l'aumento demografico, si estese con il "Borgo" (Borgo di sotto) e con la Piazza e le Campane, (Borgo di sopra). Arrivando dalla strada provinciale della "Fronzina", le prime abitazioni che troviamo sono le "case nuove", così chiamate perchè costruite da pochi decenni.
Prima di arrivare in via Carducci, attraverso un vialetto a destra, si raggiunge la Chiesina della Madonna del Conforto, costruita nel XV sec. . La Chiesa ha sulla facciata un caratteristico portico. E' coperta da un tetto a capriate e presenta nell'interno un ammirevole altare barocco. L'immagine della Vergine del Conforto, preziosa tela del '500 senese, certamente opera di un valente pennello, è attualmente custodita nella Chiesa Parrocchiale.
Uscendo dalla Chiesina, alla fine del vialetto della Chiesa troviamo l'edificio scolastico, costruito negli anni '30 ed un piccolo giardino adibito a parco giochi per bambini. Pochi passi oltre entriamo in via Garibaldi e subito troviamo l'Ufficio Postale e la Caserma dei Carabinieri.
Continuando il Campanile della Chiesa Parrochiale, slanciato nel cielo, attira il nostro sguardo. Oltrepassato il Campanile, scendendo una scalinata sulla sinistra, arriviamo alla Chiesa Parrocchiale. Questa è stata costruita nel XII° sec., ma è stata quasi completamente rifatta in stile moderno su progetto degli Architetti Luzzetti e Moni, quest'ultimo canese di adozione. Nell'interno troviamo una bella acquasantiera in peperino, probabilmente del' 500.
L'altare e il Tabernacolo sono stati ricostruiti in linea moderna. Usciti dalla Chiesa e percorso il viale antistante, entriamo in Piazza Vittorio Emanuele, o Del Popolo, delimitata da caratteristiche case cui si accede da scalinate e logge. Al centro della Piazza si erge, maestosa, la "Cisterna", costruita nel 1611, monumento dell'antica comunità. A nord-ovest della Piazza, attraverso Via Diacceto (nella planimetria Via Cavour)ci inoltriamo nel Borgo (Borgo di sotto), con i pittoreschi vicoletti, arriviamo in Via dell'Amorino alla cui sinistra si notano i resti delle antiche mura, ed in alto, il Vecchio Castello.
Prima di arrivare in Via Piaggione, girando a sinistra, si può salire al Castello attraverso un suggestivo viottolo ("sotto gli Archi") coperto dai pavimenti delle abitazioni sovrastanti, sorrette da arcate in mattoni. All'ingresso del viottolo si trova ancora l'antico forno della Comunità. All'uscita del breve tunnel siamo sulle mura (Via Roma).
Inoltrandoci a sinistra, costeggiando le Mura, arriviamo al "Portino", il punto più alto del paese, da cui si apre al nostro sguardo un panorama vastissimo e vario. Siamo al Castello, ove con muri massicci che ben resistono al tempo, troviamo i fabbricati che furono il Fortilizio, il Palazzo della Giustizia, la Casa del Gran Cane, sul cui loggiato erano conservate le "Teste di Cane", vendute, per detto dei nostri nonni, ad un non meglio identificato ricercatore di antichità nel secolo XVIII. In un vialetto sopra via S.Martino, doveva un tempo trovarsi lA Chiesetta cdel Corpus Domini, forse ricostruita su di un vecchio Tempio Pagano.
Dal "Portino", (via S.Martino) si accede in Via Roma, alla cui sinistra si accede nella Piazza, mentre, di fronte, attraverso il "Chiasso della Paura" (il nome si spiega!) ci troviamo in un piccolo terreno scosceso che fu l'antico Cimitero.
Fonte:
213.203.143.153/c053020/ev/hh_anteprima_argomento_home....
E' bello, nelle limpide giornate estive, recarsi alla "Croce" od al "Portino" ad ammirare le decine e le decine di paesi le cui luci, nella notte, si uniscono a quelle delle migliaia di stelle che brillano nel cielo.
Il paese dista 34 km da Grosseto, 32 da Arcidosso e 12 da Roccalbegna, capoluogo comunale. Il clima è particolarmente mite: nel periodo estivo, per la frescura addolcita dal maestrale che spira leggero e gradevole durante il giorno e per il venticello che, la sera, spira dai monti sovrastanti e rende ancor più deliziosa la qiuete della notte; nel periodo invernale, per la posizione aperta al mare non risente del freddo dei monti e, molto raramente, vi cade la neve.
Il paese è formato dal Castello, che fu il primo insediamento che poi, per l'aumento demografico, si estese con il "Borgo" (Borgo di sotto) e con la Piazza e le Campane, (Borgo di sopra). Arrivando dalla strada provinciale della "Fronzina", le prime abitazioni che troviamo sono le "case nuove", così chiamate perchè costruite da pochi decenni.
Prima di arrivare in via Carducci, attraverso un vialetto a destra, si raggiunge la Chiesina della Madonna del Conforto, costruita nel XV sec. . La Chiesa ha sulla facciata un caratteristico portico. E' coperta da un tetto a capriate e presenta nell'interno un ammirevole altare barocco. L'immagine della Vergine del Conforto, preziosa tela del '500 senese, certamente opera di un valente pennello, è attualmente custodita nella Chiesa Parrocchiale.
Uscendo dalla Chiesina, alla fine del vialetto della Chiesa troviamo l'edificio scolastico, costruito negli anni '30 ed un piccolo giardino adibito a parco giochi per bambini. Pochi passi oltre entriamo in via Garibaldi e subito troviamo l'Ufficio Postale e la Caserma dei Carabinieri.
Continuando il Campanile della Chiesa Parrochiale, slanciato nel cielo, attira il nostro sguardo. Oltrepassato il Campanile, scendendo una scalinata sulla sinistra, arriviamo alla Chiesa Parrocchiale. Questa è stata costruita nel XII° sec., ma è stata quasi completamente rifatta in stile moderno su progetto degli Architetti Luzzetti e Moni, quest'ultimo canese di adozione. Nell'interno troviamo una bella acquasantiera in peperino, probabilmente del' 500.
L'altare e il Tabernacolo sono stati ricostruiti in linea moderna. Usciti dalla Chiesa e percorso il viale antistante, entriamo in Piazza Vittorio Emanuele, o Del Popolo, delimitata da caratteristiche case cui si accede da scalinate e logge. Al centro della Piazza si erge, maestosa, la "Cisterna", costruita nel 1611, monumento dell'antica comunità. A nord-ovest della Piazza, attraverso Via Diacceto (nella planimetria Via Cavour)ci inoltriamo nel Borgo (Borgo di sotto), con i pittoreschi vicoletti, arriviamo in Via dell'Amorino alla cui sinistra si notano i resti delle antiche mura, ed in alto, il Vecchio Castello.
Prima di arrivare in Via Piaggione, girando a sinistra, si può salire al Castello attraverso un suggestivo viottolo ("sotto gli Archi") coperto dai pavimenti delle abitazioni sovrastanti, sorrette da arcate in mattoni. All'ingresso del viottolo si trova ancora l'antico forno della Comunità. All'uscita del breve tunnel siamo sulle mura (Via Roma).
Inoltrandoci a sinistra, costeggiando le Mura, arriviamo al "Portino", il punto più alto del paese, da cui si apre al nostro sguardo un panorama vastissimo e vario. Siamo al Castello, ove con muri massicci che ben resistono al tempo, troviamo i fabbricati che furono il Fortilizio, il Palazzo della Giustizia, la Casa del Gran Cane, sul cui loggiato erano conservate le "Teste di Cane", vendute, per detto dei nostri nonni, ad un non meglio identificato ricercatore di antichità nel secolo XVIII. In un vialetto sopra via S.Martino, doveva un tempo trovarsi lA Chiesetta cdel Corpus Domini, forse ricostruita su di un vecchio Tempio Pagano.
Dal "Portino", (via S.Martino) si accede in Via Roma, alla cui sinistra si accede nella Piazza, mentre, di fronte, attraverso il "Chiasso della Paura" (il nome si spiega!) ci troviamo in un piccolo terreno scosceso che fu l'antico Cimitero.
Fonte:
213.203.143.153/c053020/ev/hh_anteprima_argomento_home....
Nearby cities:
Coordinate: 42°47'47"N 11°25'36"E
- Valentano 40 km
- Sarteano 41 km
- Marciano - Querce al Pino 45 km
- Chiusi Scalo 48 km
- Orvieto Scalo 57 km
- Marsciano 75 km
- Ponterio 80 km
- Narni Scalo 92 km
- Bastia Umbra 95 km
- Formello 110 km
- Semproniano 12 km
- La Miniera di Zolfiere 17 km
- Cava di Poggio Crostoli in Montemerano 19 km
- Area Mineraria di Cerreto Piano 20 km
- La città romana di Heba - Magliano in Toscana 25 km
- Poderone 25 km
- La Sgrilla 25 km
- Lago di Poggio Perotto 25 km
- Necropoli di Poggio Buco 26 km
- Cava loc. Poggio la Vecchia 29 km