Villa e grotte di Nerone (Comune di Anzio)

Italy / Lazio / Anzio / Comune di Anzio

Si possono ammirare dalla spiaggia i resti della villa di Nerone sul mare e le grotte sottostanti, dal quale era possibile fuggire in caso di necessità.
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Coordinate:   41°26'41"N   12°37'21"E

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  • Area archeologica che comprende: il porto, fatto costruire dall'imperatore Nerone, con una superficie di 34 ettari e di cui restano visibili i due moli, e l'area dei magazzini portuali (conosciuti come Grotte di Nerone) alla base del molo di ponente, la Villa imperiale che si estende su un fronte di 800 metri a picco sul mare. Il primo nucleo della costruzione risale all'età repubblicana (II sec. a.C.) con successivi ampiamenti ed arricchimenti nelle successive età augustea, giulio-claudia, adrianea e severiana. Vi si possono vedere i resti di murature d'ambiente, di pavimentazioni a mosaico, dell'impianto di riscaldamento del "Calidarium" delle annesse terme ed un criptoportico conosciuto come "Biblioteca di Domiziano". La villa ospitò tutti gli imperatori da Augusto ai Severi e fu particolarmente cara allo stesso Augusto, a Nerone che vi nacque, ad Adriano che la descrisse come uno dei luoghi più belli d'Italia. Dalle sue rovine ci sono giunte sculture note in tutto il mondo: "La Fanciulla d'Anzio", "L'Apollo del Belvedere", "Il Gladiatore Borghese". Nell'area della villa era compreso il Tempio della Fortuna anziatina, luogo di culto fra i maggiori del mondo antico fin dall'età protostoica e cantato dal poeta latino Orazio:" O Diva gratum quae regis Antium". (Carm. I - 35,1).
  • Si tratta certo di un luogo al quale è rimasto il suo fascino! D'estate..rimane un luogo molto frequentato dai bagnanti..lungo le sue sponde. All'occhio di tutti si prosta quel che riamane di un'immensa struttura che all'epoca di Nerone ricopriva tutta la vasta area...ora lasciata per lo più a struttura di spiaggia, al visitatore attento viene subito in mente come era bella e ben distribuita la casa che Nerone in questo luogo ha ben pensato di farsi costruire. Ora rimane ben poco..ma sufficiente per rendere il luogo un sito archeologico che non ha da invidiare a tanti altri che come lui..hanno perso gran parte delle strutture del passato. Con il tempo il mare e l'edilizia dell'uomo porteranno a definitiva sparizione di tutto ciò..se l'intendenza archeologica non mette un freno a questo sfruttamento. Quindi difendiamo questo piccolo patrimonio,,grande come il Colosseo di Roma.... e di pari importanza storica e ambientale.
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