Comune di Carbone

Italy / Basilicata / Carbone /
 municipalità / comune, disegna solo il bordo, divisione amministrativa di terzo livello
 Carica una foto

Abitanti: 614 (al 2017)
Superficie: 48,53 km²
Altitudine: 690 m.s.l.m.

Geografia fisica:L’abitato di Carbone occupa il versante in sinistra orografica del Torrente Serrapotamo si sviluppa da quota 600 m s.l.m. e sale con direzione Nord fino a raggiungere, con le ultime abitazioni, la quota di 720 m s.l.m. Ricade all’interno del vasto bacino idrografico del Fiume Sinni di cui il Torrente Serrapotamo è un importante tributario. Ben sviluppata è idrografia. Lo spartiacque superficiale è individuato a NW-SE da un crinale, con quota quasi costante di circa 1160 m s.l.m., e coincide con il confine territoriale di Carbone con Latronico e a Sud con Episcopia.E’ formato dal Monte Asprello, continua poi con la Serra Le Spine, Timpa Alta che rappresenta anche il limite superiore al Bosco Vaccarizzo, continua ancora con la Serra Manca Grande, Serra Acqua Fredda e finisce infine con la Serra Bernardo. Sono presenti comunque anche altri crinali secondari che individuano piccole valli e fungono anch’essi da spartiacque superficiali relativi. All’interno di questi piccoli bacini si inseriscono i reticoli idrografici ben sviluppati e diramati. Possiamo distinguere due dislocazioni prevalenti di tali reticoli: una interessa i fossi che direttamente si congiungono al Torrente Serrapotamo e sono individuati dal Fosso del Bosco, Fosso Renacchia, Fosso Mercurio, Fosso della Madonna, un’altra invece sono tutti quei fossi racchiusi negli spartiacque superficiali secondari, che nel tratto iniziale, scorrono parallelamente al torrente Serrapotamo e che con innumerevoli incisioni drenano tutta questa parte di territorio. Possiamo menzionare il Fosso Manca Grande, Fosso del Salso, Fosso Acqua Fredda, Fosso del Signore, Fosso delle Manche; tutti questi confluiscono in un fosso più importante cioè nella Valle del Malotiempo che a sua volta, più a valle, si riversa nel torrente Serrapotamo. A Nord, invece, è il confine territoriale con Castelsaraceno, San Chirico Raparo e Calvera che individua lo spartiacque superficiale. Il bacino così individuato presenta una morfologia più accidentata e varia. Il reticolo idrografico è costituito da innumerevoli fossi, molti dei quali hanno inciso in modo marcato il versante e corrono, incassati in gole, alcune delle quali di notevole profondità. Tutti questi fossi confluiscono nel Torrente Vallone che rappresenta il livello basale del bacino e che a sua volta, si immette, più a valle, nel Torrente Serrapotamo. L’alveo del Torrente Serrapotamo è ben caratterizzato e approfondito ed ha modellato in modo significativo la morfologia del territorio grazie anche alle caratteristiche litologiche dei materiali che ha incontrato e selezionato. Tale azione ha avuto effetti rilevanti proprio in corrispondenza dell’abitato il cui versante al piede è stato direttamente interessato dall’azione erosiva delle acque provocando forti squilibri e innescando movimenti gravitativi di notevole intensità e pericolosità. Infatti verso la metà degli anni 70 in conseguenza di una frana di notevoli dimensioni, molte famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni venutesi a trovare a ridosso del ciglio di frana. Per impedire che tale frana arretrando causasse ancora maggiori danni, furono realizzate imponenti opere di consolidamento. Il dissesto idrogeologico è molto diffuso e interessa gran parte del territorio comunale.
Il territorio è caratterizzato da un inestimabile patrimonio ambientale e naturale: ricco di boschi di querce, di castagneti ecc. Gran parte del suo territorio ricade nel Parco Nazionale del Pollino. L’elemento più importante è dato dal Bosco Vaccarizzo,sito di importanzacomunitaria (SIC) di proprietà comunale e con estensione di circa 300 ettaria quota che va dagli 800 fino ai 1100 metri slm. E’ inserito nella sua interezza, nella zona di massima protezione nel Parco Nazionale del Pollino in base al DPR del 15 novembre 1993. L’ambiente del Bosco Vaccarizzo, di grande interesse botanico e scientifico,è caratterizzato dall’associazione del faggio e dell’abete bianco di origine naturale. Nel bosco vegetano inoltre Ontano Napoletano, Acero campestre, Cerro, Roverella agrifoglio e numerose specie erbacee ed arbustive tra le quali Geranium versicolor, Ciclamen hederifolium, Valium odoratum, Lunula selvatica, ecc. Il territorio è molto ricco di acqua; sono presenti, infatti,numerose sorgenti, alcune delle quali di significativa portata. Molte sono anche le fontane adiacenti all’abitato, usate dalle massaie, fino a non molti anni fa,per il bucato. Ricordiamo la fontana del “Tuvilo”, della “Calanca”, del “Fosso”, della “Valle” ecc. L’altitudine del territorio comunale è compresatra 500 e 1366 m s.l.m. nettamente prevalente è la superficie compresa tra 600 e 1000 metri. Il territorio di Carbone confina ad Ovest con quello di Latronico, a Nord con Castelsaraceno, a Nord-Est con San Chirico Raparo, ad Est con Calvera,a Sud-Est con Teana e a Sud con Episcopia.

Geografia antropica:La popolazione si aggirava, nei primi decenni del 1600, intorno alle tremila unità; causa pestilenze e migrazioni interne risulta di circa 2.000 unità ai primi del secolo successivo: risale a 2.200-2.300 un secolo dopo, nei primi decenni del 1800 i residenti nel Comune sono 2.300 a metà 800, mentre nella seconda metà del secolo l’emigrazione ne riduce il numero a valori oscillanti tra 1.600 e 1.900 unità. 2.000 abitanti conta il censimento del 1936 e 2100 quello del 1951. Nel 1961 gli abitanti sono1775 è il periodo di un nuovo massiccio esodo verso paesi europei e verso le più industrializzate regioni del nord Italia. Negli anni continua il declino per arrivare, al censimento del 2001, a contare 853 abitanti raggiungendo il triste primato nella speciale graduatoria dei Comuni della Provincia di Potenza che misura l’indice di spopolamento: ben 318 abitanti in meno rispetto al 1991, un decremento di oltre il 27%. Solo il 10% della popolazione, sempre al 2001, era compreso nella fascia di età 0-14 anni; il 52% nella fascia tra 15 e 64 anni e ben il 38% nella fascia di 65 anni e oltre. I minorenni censiti arrivavano a 100, meno del 12% della popolazione residente. Gli ultimi dati pubblicatidall’Istat testimoniano che il fenomeno dello spopolamento non subisce rallentamenti: al 31 dicembre 2002 la popolazione era di 838 unità.

Curiosità:
Nearby cities:
Coordinate:   40°7'57"N   16°4'34"E
This article was last modified 6 anni fa