Ellisse di Bernalda (Bernalda)
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sito archeologico, Luogo interessante
Questa forma soggiacente al tessuto del centro storico di Bernalda rivela una preesistenza archeologica non ancora studiata.
Questa ellisse ricorda verosimilmente i criteri astronomici di scuola Pitagorica utilizzati per orientare le costruzioni sacre nella Magna Grecia (vd. studi su Pompei di Francesco Vitale). Un altro elemento a favore di questa ipotesi è l'orientamento dell'asse maggiore dell'ellisse secondo la linea solstiziale che unisce (vd. Stonehenge) l'alba del giorno più lungo (segno del Cancro) ed il tramonto che inizia la notte più lunga (segno del Capricorno). Queste due posizioni erano considerate le Porte del Cielo, dalla scuola pitagorica e dalla tradizione greca : la Porta degli Uomini e la Porta degli Dei. La prima consentiva alle anime del cosmo di scendere nei corpi sulla terra, mentre la seconda ne consentiva l'uscita dai corpi verso gli dei. Tale orientamento è ancora verificabile, al tramonto del solstizio invernale (21 e 22 dicembre) e all'alba del solstizio estivo (20 e 21 giugno) lungo l'asse della strada esistente che è quasi perfettamente coincidente con la giacitura dell'asse maggiore dell'elisse.
Esistono già studi approfonditi sull'origine greca della città (Camarda).
Una prima serie di studi metrici e topologici di questa ellisse sono stati iniziati nel 2006 da parte del Prof. Arch. Stefano Panunzi (Facoltà di Ingegneria - Università del Molise). La forma ellittica ha un settore asportato da una frana di epoca remota. Una prima ricerca di reperti archeologici andrebbe condotta proprio nel sedime di questa frana, attualmente occupato dall'area di verde attrezzato e dai campi sportivi.
L'orientamento di tutta la tessitura urbana della città ottocentesca, sviluppatasi fuori dal borgo, lungo l'asse di Corso Umberto I ha tutte le traverse orientate sul contro-asse solstiziale : alba del solstizio invernale (21 e 22 dicembre) e tramonto del solstizio estivo (20 e 21 giugno).
Alla cospetto di una Forma Urbis oggettivamente Solstiziale della Città è auspicabile un'adeguata rigenerazione scientifica e culturale di una Fabula Urbis, da legare sicuramente al personaggio, alla vita ed agli studi, di Pitagora.
info: stefano.panunzi@unimol.it
Questa ellisse ricorda verosimilmente i criteri astronomici di scuola Pitagorica utilizzati per orientare le costruzioni sacre nella Magna Grecia (vd. studi su Pompei di Francesco Vitale). Un altro elemento a favore di questa ipotesi è l'orientamento dell'asse maggiore dell'ellisse secondo la linea solstiziale che unisce (vd. Stonehenge) l'alba del giorno più lungo (segno del Cancro) ed il tramonto che inizia la notte più lunga (segno del Capricorno). Queste due posizioni erano considerate le Porte del Cielo, dalla scuola pitagorica e dalla tradizione greca : la Porta degli Uomini e la Porta degli Dei. La prima consentiva alle anime del cosmo di scendere nei corpi sulla terra, mentre la seconda ne consentiva l'uscita dai corpi verso gli dei. Tale orientamento è ancora verificabile, al tramonto del solstizio invernale (21 e 22 dicembre) e all'alba del solstizio estivo (20 e 21 giugno) lungo l'asse della strada esistente che è quasi perfettamente coincidente con la giacitura dell'asse maggiore dell'elisse.
Esistono già studi approfonditi sull'origine greca della città (Camarda).
Una prima serie di studi metrici e topologici di questa ellisse sono stati iniziati nel 2006 da parte del Prof. Arch. Stefano Panunzi (Facoltà di Ingegneria - Università del Molise). La forma ellittica ha un settore asportato da una frana di epoca remota. Una prima ricerca di reperti archeologici andrebbe condotta proprio nel sedime di questa frana, attualmente occupato dall'area di verde attrezzato e dai campi sportivi.
L'orientamento di tutta la tessitura urbana della città ottocentesca, sviluppatasi fuori dal borgo, lungo l'asse di Corso Umberto I ha tutte le traverse orientate sul contro-asse solstiziale : alba del solstizio invernale (21 e 22 dicembre) e tramonto del solstizio estivo (20 e 21 giugno).
Alla cospetto di una Forma Urbis oggettivamente Solstiziale della Città è auspicabile un'adeguata rigenerazione scientifica e culturale di una Fabula Urbis, da legare sicuramente al personaggio, alla vita ed agli studi, di Pitagora.
info: stefano.panunzi@unimol.it
Nearby cities:
Coordinate: 40°24'19"N 16°41'12"E
- Area Archeologica dell'Incoronata 5.5 km
- Metaponto - Area archeologica citta' greca 11 km
- Heraclea 20 km
- Riserva naturale Monte Croccia 49 km
- Botromagno 53 km
- Tombe La Mena 57 km
- Zona Archeologica di Civita di Tricarico 60 km
- Parco Archeologico di Grumentum 68 km
- Parco Archeologico di Serra di Vaglio 74 km
- Scavi Archeologici Monte Torretta 85 km
- Bernalda Scalo 0.8 km
- Bosco Bufalara 3.2 km
- Campo solare 4.5 km
- Comune di Pisticci / Pëstìzzë 5.3 km
- Campo solare 5.7 km
- Comune di Bernalda / Vernàllë 6 km
- Comune di Montescaglioso / Mòndë 11 km
- Comune di Pomarico 14 km
- Schema Idrico Ionico-Sinni 15 km
- BASILICATA 51 km