La Porta Coperta

Italy / Lazio / Cerveteri /
 sito archeologico, fortificazione, porta della città

Era costituita da un grande ingresso fortificato in epoca etrusca, forse nel V secolo a.C., per difendere la città sul lato rivolto verso i Monti Ceriti. Dalla porta usciva una delle principali vie di comunicazione con il territorio circostante rivolta in direzione dell’entroterra collinare cerite e dell’agro Sabatino con i Laghi di Bracciano e di Martignano.
La Porta è costruita con possenti murature in opera quadrata di tufo rosso, ancora ben conservate nonostante i crolli e gli interventi di demolizione antichi e moderni, si erge per un’altezza di circa quattro/cinque metri ed uno spessore di tre metri, appoggiate alla parete naturale di tufo appositamente predisposta. Il vano d’ingresso, largo circa cinque metri, doveva essere coperto da una possente volta a botte, costruita in blocchi di tufo, come quella ancora esistente in una tomba della necropoli di Greppe Sant’Angelo.
Il nome di Porta Coperta, dato nel medioevo alla struttura, testimonia la sua buona conservazione e la probabile sopravvivenza dell’arco forse ancora fino al XV-XVI secolo. Di fatto i resti costituiscono un unicum per la città antica di Cerveteri, si tratta dell’unica porta di accesso ancora visibile nelle sue caratteristiche originarie, aperta nel circuito murario che cinge l’intera area urbana con un perimetro di circa 7 chilometri. L’importante monumento, sito alla fine dalla via dei Vignali, poco oltre il cimitero nuovo, restaurato dalla Soprintendenza negli anni Ottanta, è stato in seguito lasciato all’incuria e al degrado. L’area circostante è più volte divenuta sede di discariche abusive di
immondizie e avanzi di cantiere, le strutture sono scomparse, ricoperte dalla vegetazione spontanea e da una fitta giungla di rovi.

Fonte:
www.gatc.it/aruspice/gatc-aruspice2005_01.pdf
Nearby cities:
Coordinate:   42°0'41"N   12°7'4"E
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