ANTICA OINIADES
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Aitolia kai Akarnania /
Katokhi /
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/ Aitolia kai Akarnania
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, 7 Chilometri dal centro (Κατοχή)
Oiniadai, Oineiadai, Eth. Oiniadai. Una città in Acarnania, situata sulla riva ovest del fiume Acheloo a circa 10 miglia dalla sua foce . E' stata una delle più importanti delle città Acarnania , essendo saldamente fortificata sia per la sua posizione geografica sia dall’ opera imponente delle sue mura e comandava l'intero sud della regione. Era circondata da paludi, molte delle quali di grande estensione e profondità, che la rendevano inaccessibile soprattutto in inverno ad una forza d'invasione. Il suo territorio si estendeva su entrambe le rive dell’ Acheloo, ed era molto fertile. La denominazione sembra sia tratta dal nome del suo mitico grane eroe Eneo . La città cadde per la prima volta circa nel 455 AC, quando i Messeni si stabilirono a Naupacto con l’aiuto degli Ateniesi alla fine della Terza Guerra Messenica (455) tenendola per un solo anno a causa di un attacco portato dagli Acarnani che gli costrinsero ad abbandonare la città. (Paus. iv. 25). Oeniadae in quel periodo era una poleis nemica di Atene e quello fu il motivo per cui i Messeni la occuparono. Ventitré anni prima della guerra del Peloponneso (454 AC) Pericle pose l'assedio alla città, ma non riuscì a prenderla. (Thuc. i 111;.... Diod xi 85). Durante la guerra del Peloponneso, la città continuava ad essere in contrasto con gli Ateniesi, ed era l'unica città Acarnania, con l'eccezione di Astakos, ad essere alleata dei Lacedemoni. Nel terzo anno di guerra (429) il generale Ateniese Formion fece una spedizione in Acarnania per garantire la supremazia ateniese sulla regione, riuscì a prendere Astakos, ma nulla potè contro Oeniadae perché l'inverno era alle porte le cui paludi erano impraticabili. L'anno seguente (428) il figlio di Formion, Asopius risalì l’ Acheloo e devastò il territorio ma solo nel 424 Demostene, assistito da tutti gli altri Acarnani, costrinse la città ad unirsi all'alleanza ateniese. (Thuc. ii. 102, iii. 7, iv. 77.) Continuò ad essere un luogo di grande importanza durante le guerretra macedoni e romani. Al tempo di Alessandro Magno gli Etoli invasero il territorio di Oiniadai ed estesero il loro dominio fino alle sponde del fiume Acheloo e successivamente riuscirono ad impossessarsi della città espellendo i suoi abitanti in modo crudele e per questo fatto furono minacciati di vendetta da Alessandro . (Diod. xviii. 8.) Oeniadae rimase nelle mani degli Etoli fino al 219, quando fu presa da Filippo, re di Macedonia. Questo monarca, consapevole dell'importanza del luogo, fortificò la cittadella unendo quest’ultima con il porto e l'arsenale per mezzo di mura. (.. Polyb. iv 65) 211 Oeniadae, insieme ad altre piccole poleis del luogo, furono prese dai romani sotto M. Valerio Levino e date agli Etoli che erano diventati loro alleati e successivamente nel 189 restituite agli Acarnani in virtù di una delle condizioni della pace fatta tra loro stessi e i Romani. (Pol. ix 39;... Liv xxvi 24;.. Polyb xxii 15;.. Liv XXXVIII 11.) Da questo periodo Oeniadae scompare dalla storia ma continuò ad esistere al tempo di Strabone.
Il sito esatto di Oeniadae è stato a lungo oggetto di controversia. Dodwell e Gell supponevano che le rovine della città si trovavano ad est del fiume Acheloo ma queste rovineappartenevano a quelle di Pleuron. La vera posizione di Oeniadae fu risolta con certezza da Leake. Le sue rovine si trovano presso il moderno abitato di Trikardho sulla riva ovest del fiume e sono circondate da paludi da ogni lato. A nord della città c’ era il porto, comunicante con il mare attraverso profondo canale.
Leake scoprì le rovine di un teatro che si trovava nel centro della città ma i resti più interessanti fu una serie di grandi porte ad arco che conducevano dal porto alla città. Queste porte sembrano essere molto antiche e dimostrano che l'arco era conosciuto in Grecia molto prima di quanto di solito si è tenuti a credere. Strabone parla di una città chiamata Old Oenia (lui PALAIA Oinaia) che era già stata abbandonata a suo tempo e che egli descrive come a metà strada tra la città di Stratos e il mare.
Il sito esatto di Oeniadae è stato a lungo oggetto di controversia. Dodwell e Gell supponevano che le rovine della città si trovavano ad est del fiume Acheloo ma queste rovineappartenevano a quelle di Pleuron. La vera posizione di Oeniadae fu risolta con certezza da Leake. Le sue rovine si trovano presso il moderno abitato di Trikardho sulla riva ovest del fiume e sono circondate da paludi da ogni lato. A nord della città c’ era il porto, comunicante con il mare attraverso profondo canale.
Leake scoprì le rovine di un teatro che si trovava nel centro della città ma i resti più interessanti fu una serie di grandi porte ad arco che conducevano dal porto alla città. Queste porte sembrano essere molto antiche e dimostrano che l'arco era conosciuto in Grecia molto prima di quanto di solito si è tenuti a credere. Strabone parla di una città chiamata Old Oenia (lui PALAIA Oinaia) che era già stata abbandonata a suo tempo e che egli descrive come a metà strada tra la città di Stratos e il mare.
Nearby cities:
Coordinate: 38°24'16"N 21°11'4"E
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- Stoa2 45 km
- Stoa1 45 km
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- Nazionale Parco Lagune Messolonghi-Aetolikos (Chounovina)] 3.7 km
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- Cimitero 6.6 km
- ETEKA 6.8 km
- Parco Nazionale Lagune Messolonghi-Aitoliko 11 km
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