Edifici della Riserva Biogenetica di Vallombrosa

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La storia dell’attuale Riserva è strettamente legata a quella dell’ordine monastico benedettino che qui ha sede. Il suo fondatore S. Giovanni Gualberto, monaco fiorentino di nobili origini, si rifugiò su questa montagna nel 1035 per sfuggire alla persecuzione del Vescovo di Firenze, da lui accusato di simonia, e vi fondò la comunità monastica dei Vallombrosani. Le proprietà dell’Ordine si accrebbero notevolmente nei secoli successivi, fino a comprendere un vasto territorio da cui dipendevano ben 1000 persone. Mentre nelle fattorie si svolgevano prevalentemente attività agricole, nella zona di Vallombrosa la vocazione era tipicamente silvo-pastorale ed al 1300 risale la coltivazione dell’abete bianco che ha avuto una notevole espansione a partire dalla fine del ‘600.
Con l’aumentare della potenza dell’ordine monastico, aumenta la fama di Vallombrosa: grandi artisti, come il Perugino, arricchiscono l’Abbazia con opere d’arte mentre l’Ariosto la cita nell’Orlando furioso; Milton, che visita la foresta nel 1639, vi trova ispirazione per il suo "Paradiso perduto". I monaci sono rimasti proprietari della foresta dal 1039 fino al 1866, anno in cui, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi, tutti i beni furono incamerati dallo Stato italiano e affidati alla gestione dell’Amministrazione forestale.
Nel 1869 nacque nei locali dell’Abbazia la prima Scuola forestale italiana, che nel 1914 verrà trasferita a Firenze assumendo il nome di Regio Istituto superiore forestale (l’attuale facoltà di Scienze agrarie, forestali e ambientali).
A cavallo tra ‘800 e ‘900 Vallombrosa divenne una rinomata stazione climatica frequentata anche da nobili e politici. Nel 1977 la foresta è stata dichiarata Riserva naturale biogenetica ed oggi, anche per la sua vicinanza a Firenze, è mèta di numerosi gitanti, escursionisti e scolaresche che vi svolgono attività legate all’educazione ambientale.
Il Centro Visite di Vallombrosa si trova accanto all’Abbazia ed è articolato su due piani con 6 stanze, due ampi corridoi e uno spazio esterno con specifici allestimenti.
Recentemente ampliato e rinnovato nei contenuti è articolato in diversi spazi tematici fra cui spiccano, per ampiezza e completezza, quelli dedicati al lavoro dell’uomo nel bosco ed alle attività del Corpo forestale dello Stato. Presso il Centro Visite avviene la distribuzione in uso gratuito dell’audioguida che permette di compiere autonomamente il percorso vocale nel bosco denominato "1000 Anni di Vallombrosa", un percorso nel quale il visitatore è guidato nella conoscenza di tanti aspetti legati alla storia ed alla natura con uno strumento di facile utilizzo in cui sono registrati 90 minuti in 4 differenti lingue. Adiacente al Centro Visite è presente un altro fabbricato che in passato costituiva la legnaia dell’Abbazia ed oggi è stato ribattezzato "Rifugio San Giovanni Gualberto". Viene utilizzato come spazio di accoglienza di gruppi e comitive ed al suo interno è stato riservato uno spazio con oltre 40 posti a sedere in cui si tengono proiezioni con cadenza giornaliera durante tutto il periodo di apertura del Centro Visite. Il materiale audiovisivo proiettato ha come temi la natura, la storia e le tradizioni locali legate al bosco ed alla montagna.
Nell’ambito del Centro Aziendale dell’Ufficio Territoriale di Vallombrosa è stato realizzato un Orto Botanico (in parte accessibile anche ai portatori di handicap) nel quale al momento sono raccolte circa 250 specie erbacee locali suddivise per ambienti e che rappresentano già una vasta collezione rispetto alla totalità delle specie censite nella Riserva.
L’orto botanico è sempre aperto e visitabile.


Fonte:
www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT...
Nearby cities:
Coordinate:   43°44'4"N   11°33'19"E
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