Rignano sull'Arno | municipalità / comune

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Favorevoli condizioni ambientali hanno certamente favorito fin dalle epoche più antiche il formarsi nel territorio di Rignano di stabili insediamenti umani. Una serie di ritrovamenti archeologici in diverse località dimostrano un intenso popolamento già in età etrusca e romana. Forse il Comune di Rignano sull’Arno, come attesta il toponimo che sembra derivare dal personale latino"Arinianum", fu un insediamento di origine romana ma viene menzionato per la prima volta in documenti della seconda metà dell’XI secolo e comunque la sua nascita è legata anche alla posizione strategica come importante punto di attraversamento dell’Arno. La via più antica di una certa importanza che abbia percorso il Valdarno superiore è ritenuta la strada di origine etrusca che collegava la città di Arezzo con Fiesole e Firenze, detta “dei sette ponti” e che rimaneva sulla riva destra dell’Arno. Durante l’occupazione romana il console Lucio Cassio nel 180 a. C. conferì il nome di “Cassia Vetus” a questo percorso già esistente. E’ ormai certo però che un ramo della strada romana si staccasse dall’antico tracciato etrusco subito prima di Reggello nel tentativo di stabilire un più rapido collegamento con Firenze e Fiesole e attraversasse il fiume proprio nei pressi del guado naturale all’altezza dell’insediamento abitativo di Rignano. Lungo la direttrice della strada suddetta, nei primi decenni dopo il Mille, venne così edificata la pieve di San Leolino, le cui prime notizie risalgono al 1066, anno nel quale la chiesa è ricordata in una donazione al monastero di San Pier Maggiore in Firenze.
Nei pressi della pieve dovette svilupparsi un castello sul quale, verso la fine del XII secolo, vantavano dei diritti, confermati nel 1191 dall’imperatore Arrigo VI, le monache di Sant’ Ellero e successivamente i monaci della vicina abbazia di Vallombrosa. Sembra che Rignano entri a far parte del contado fiorentino nel 1129, come si desume da un atto rogato nei pressi del castello omonimo. Nei documenti della prima metà del XIV secolo l’antico insediamento risulta già degradato a "castellare" ossia castello in stato di abbandono, ma si stava contemporaneamente sviluppando un nuovo piccolo borgo vicino al ponte sull’Arno fatto edificare dalla Repubblica fiorentina proprio in quegli anni.
Da alcune recenti ricerche sembra difficile far coincidere le strutture di un complesso architettonico chiamato Casa a Rignano con il sito del castello che sappiamo esistere dal 1086 e che già nel corso del XIII veniva definito castellare. Si può invece affermare con una certa sicurezza che Casa a Rignano era, novità assoluta, un rifugio fortificato costruito da e per la comunità rignanese dagli stessi cittadini rignanesi. Questo ricetto era stato costruito dalla comunità nel corso degli anni Settanta del Trecento quando Firenze, preso atto che Rignano era località completamente sprovvista di difese, impose al “sindicus”, Lazzaro di Stefano, la costruzione di un luogo fortificato. Le scarse notizie superstiti sulle vicende storiche del Comune sono poi connesse alla storia del suo ponte, frequentemente travolto dalle piene dell’Arno e sempre fatto ricostruire (nel 1422, nel 1459, nei secoli XVII, XVIII e XIX).
Nel frattempo il territorio circostante, giovandosi della relativa vicinanza con Firenze e della fertilità e amenità del luogo, era divenuto sede di numerose "ville" di possidenti fiorentini. Con il regolamento granducale del 1773, Rignano sull’Arno, chiamato ancora Ponte a Rignano, diviene una delle settanta comunità del contado fiorentino e le sono annesse tredici parrocchie prima appartenenti alla giurisdizione di Pontassieve. Tra i suoi celebri figli Rignano annovera il letterato umanista Vespasiano da Bisticci (1421-1489) e il pittore Ardengo Soffici (1879-1964).

Fonte:
www.comune.rignano-sullarno.fi.it/
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Coordinate:   43°43'12"N   11°27'12"E
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