Medole
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villaggio
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[modifica] Periodo Romano
La Pieve
Palazzo Ceni
I reperti e le iscrizioni rinvenute suggeriscono l'esistenza di un abitato organizzato in istituzioni, di cultura e lingua latina, già a partire dal I secolo. Il primo nucleo del paese prese vita nell'attuale zona nord-est dell'abitato, ove sorge l'attuale Pieve romanica, costruita intorno al X secolo, forse sulle fondamenta di un tempio romano.
[modifica] Dal XV al XVII secolo
Intorno alla seconda metà del XV secolo il comune, per ragioni non note, fu soggetto a una forte immigrazione che, in poco tempo, determinò un significativo aumento della popolazione medolese. Le già scarse provviste alimentari e le diffidenze verso i forestieri causarono una netta separazione tra le due popolazioni che, nel 1481 sanzionata da sentenza della magistratura. Gli abitanti di Medole furono divisi tra "uomini di comune" e "uomini di macina". Questi ultimi costituivano la parte più povera e venivano trattati come forestieri, fino a quando la loro discendenza non avesse raggiunti i 150 anni dall'insediamento a Medole del capostipite. Nel 1570 le 110 famiglie degli "uomini di macina" che lamentavano la durezza delle condizioni di vita, inviarono una supplica al Duca di Mantova che, però, venne respinta, confermando i privilegi degli "uomini di comune". Della fine ufficiale di questo strano diritto non si ha notizia: probabilmente venne ad estinguersi nel XVII secolo, con il compimento dei 150 anni di residenza.[2] Nella zona a nord del paese si combatté la battaglia di Medole, lo scontro che diede inizio alla battaglia del 24 giugno 1859, meglio conosciuta come "battaglia di Solferino e San Martino", con la quale si conclusero le attività belliche della seconda guerra di indipendenza.
[modifica] Il XX secolo
Il secolo iniziò sotto buoni auspici per i miglioramenti economici diffusi dovuti dall'attività della Cooperativa Agricola che, fondata nel 1891, in parte sdoganò la manodopera agraria dal controllo dei latifondisti ed incoraggiò le classi più umili della popolazione allo studio.
La Pieve
Palazzo Ceni
I reperti e le iscrizioni rinvenute suggeriscono l'esistenza di un abitato organizzato in istituzioni, di cultura e lingua latina, già a partire dal I secolo. Il primo nucleo del paese prese vita nell'attuale zona nord-est dell'abitato, ove sorge l'attuale Pieve romanica, costruita intorno al X secolo, forse sulle fondamenta di un tempio romano.
[modifica] Dal XV al XVII secolo
Intorno alla seconda metà del XV secolo il comune, per ragioni non note, fu soggetto a una forte immigrazione che, in poco tempo, determinò un significativo aumento della popolazione medolese. Le già scarse provviste alimentari e le diffidenze verso i forestieri causarono una netta separazione tra le due popolazioni che, nel 1481 sanzionata da sentenza della magistratura. Gli abitanti di Medole furono divisi tra "uomini di comune" e "uomini di macina". Questi ultimi costituivano la parte più povera e venivano trattati come forestieri, fino a quando la loro discendenza non avesse raggiunti i 150 anni dall'insediamento a Medole del capostipite. Nel 1570 le 110 famiglie degli "uomini di macina" che lamentavano la durezza delle condizioni di vita, inviarono una supplica al Duca di Mantova che, però, venne respinta, confermando i privilegi degli "uomini di comune". Della fine ufficiale di questo strano diritto non si ha notizia: probabilmente venne ad estinguersi nel XVII secolo, con il compimento dei 150 anni di residenza.[2] Nella zona a nord del paese si combatté la battaglia di Medole, lo scontro che diede inizio alla battaglia del 24 giugno 1859, meglio conosciuta come "battaglia di Solferino e San Martino", con la quale si conclusero le attività belliche della seconda guerra di indipendenza.
[modifica] Il XX secolo
Il secolo iniziò sotto buoni auspici per i miglioramenti economici diffusi dovuti dall'attività della Cooperativa Agricola che, fondata nel 1891, in parte sdoganò la manodopera agraria dal controllo dei latifondisti ed incoraggiò le classi più umili della popolazione allo studio.
Nearby cities:
Coordinate: 45°19'38"N 10°30'54"E
- Casalmoro 11 km
- Remedello Sopra 13 km
- Isorella 16 km
- Fiesse 18 km
- Gottolengo 20 km
- Gambara 20 km
- Canneto sull' Oglio 22 km
- Pralboino 24 km
- Ostiano 24 km
- Bozzolo 25 km
- Comune di Medole / Médule 0.6 km
- Comune di Castel Goffredo / el Castèl 3.8 km
- Comune di Guidizzolo / Ghidisöl 4.7 km
- Comune di Castiglione delle Stiviere 5.4 km
- Comune di Carpenedolo / Carpenédol 6.9 km
- Comune di Ceresara / Sareşére 9 km
- Comune di Piubega 12 km
- Comune di Remedello / Remedél 13 km
- Comune di Calvisano / Calvisà 13 km
- Comune di Asola / Àsula 13 km