Castello di Celle

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 castello, sito archeologico

Partendo dal basso, si può suddividere l’insediamento in tre gruppi: 1) il più basso è costruito con pietra calcarea mista ad arenaria e laterizio, e risale all’Età moderna; 2) l’intermedio presenta caratteri simili, frammisti a tracce di interventi medievali; 3) la parte sommitale conserva i resti di un palazzo medievale e di pregevoli paramenti murari in pietra calcarea.
Al Castello di Celle si giunge per un’antica strada selciata, ora sentiero CAI 23, che si dirama dal cimitero di Celle. Arrivando dal basso, si può notare un primo gruppo di edifici, costruiti con pietra calcarea mista ad arenaria e laterizio, che per la tipologia del paramento murario e per l’impianto non sono databili al periodo medievale e forse si possono riferire all’Età moderna. Lo stesso si può affermare per il secondo gruppo di edifici incontrati che appare più consistente e presenta strutture sia ampliate e rimaneggiate di recente sia tracce di interventi costruttivi medievali, soprattutto per l’impiego di pietra calcarea ben squadrata e disposta in filari regolari e paralleli.
A questo riguardo è interessante notare come, nel 1336, un documento segnalasse l’esistenza di un borgo (dunque al di fuori della cinta muraria) detto «Burgo de Pagnio» che, evidentemente, non è oggi identificabile. Risalendo fin sotto la parte sommitale dell’abitato si notano, dirimpetto ad alcuni edifici, i resti di quello che sembra un circuito murario, caratterizzato da pietre calcaree squadrate e ben lavorate, il cui aspetto differisce fortemente dalla tipologia muraria più caotica e meno regolare presente negli edifici incontrati fino a questo punto della visita.
Come a Cintoia, ci si trova ai piedi del nucleo più fortificato del castello (il cassero), circondato da mura circolari di dimensioni imponenti, al quale si giunge inerpicandosi lungo una spaccatura presente lungo la cinta, ormai in stato di totale abbandono e in precarie condizioni di conservazione. Proprio questa è la parte dell’insediamento che ha conservato i resti di uno splendido paramento murario in pietra calcarea: una struttura medievale che, per dimensioni e consistenza potrebbe essere associata alla residenza dei signori del castello (palatium), intorno alla quale si sono poi addossate strutture più recenti. Un arco a tutto sesto si apre sulla facciata sud-orientale di questo gruppo di edifici ed è circondato da una muratura finemente lavorata, che può datarsi, per tipologia e per caratteristiche architettoniche, tra la fine del XII e la prima metà del XIII secolo.
Entrando all’interno dell’arco, purtroppo in pessimo stato di conservazione, ci si trova in un vano di medie dimensioni (5x4 m) con una serie di aperture, finestre e porte su tutte e quattro le pareti, di cui almeno tre erano esterne, com’è intuibile dai rapporti stratigrafici con gli edifici vicini. L’ambiente sembra non aver subito rimaneggiamenti posteriori, visto che quasi tutte le aperture in esso presenti sono coeve alla muratura. L’importanza della struttura risulta anche per la presenza di una bifora ben visibile sulla parete destra in alto di fronte all’ingresso e di una serie di mensole in pietra calcarea finemente lavorate destinate probabilmente a sorreggere il piano pavimentale in legno dell’ambiente superiore. Purtroppo sia il pavimento che il soffitto sono in gran parte crollati e quindi non è possibile ipotizzare in maniera chiara l’impianto originario della struttura.
Entrando negli ambienti immediatamente adiacenti ad essa lungo la parete sud è possibile riconoscere altri vani con paramenti murari medievali, molto simili per lavorazione e finitura a quelli duecenteschi, anche se è difficile identificare quale rapporto essi abbiano non solo tra loro ma con il nucleo più antico. Certo, il palatium doveva essere costituito da una discreta quantità di vani ai quali successivamente furono addossate altre strutture, con una destinazione sia abitativa sia agricola, che rendono difficilmente leggibile l’impianto originario. Come nella maggior parte dei castelli toscani e in particolare per Cintoia ed il Castellaccio di Lucolena, il nucleo fortificato di Celle è stato costruito direttamente sulla roccia, che affiora spesso alternata alla muratura in gran parte degli edifici, con una finitura così raffinata da far presupporre la volontà di lasciare a vista anche queste pareti. Celle è spesso ricordato nella documentazione del monastero vallombrosano di Montescalari non solo come luogo in cui vennero redatti alcuni contratti, ma come nucleo abitato al cui interno era presente una popolazione socialmente articolata anche dalla presenza di artigiani.

Fonte:
Verdi Terre di Toscana
www.verditerre.org/verde/6/3figlinecelle.html
Nearby cities:
Coordinate:   43°37'5"N   11°23'38"E
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