Terme di Adriano (Homs)

Libya / al-Marqab / al-Hums / Homs
 rovine/vestigia, sito archeologico, stabilimento balneare, 2nd century construction (en)
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L'arrivo dell'acqua e l'impiego del marmo a Leptis spinse l'imperatore Adriano, agli inizi del II secolo d.C., a commissionare le splendide terme che oggi portano il suo nome, le quali poi divennero uno dei principali punti di aggregazione della città. Il complesso fu inaugurato nel 137 d.C., ma alcuni archeologi sostengono che l'effettiva apertura sia avvenuta dieci anni prima. Conformemente alla tradizione romana, esso si sviluppa sull'asse nord-sud e si distingue per la simmetria delle sue parti. Le terme sono accessibili dalla palestra, dalla quale si passa nella natatio, il salone d'ingresso, una stanza con il pavimento rivestito da marmi e mosaici in cui si trova una piscina all'aperto circondata da colonne su tre lati. Oltre la natatio, si apre la sala più grandiosa del complesso, una delle opere architettoniche più belle della città: il frigidarium, il locale del bagno freddo. Si tratta di un'enorme stanza di 30 metri per 15, pavimentata in marmo, con otto massicce colonne di marmo cipollino alte quasi 9 metri che sorreggono un soffitto a volta, ornato con mosaici di colore blu e turchese, di cui oggi però non rimane più nulla. Presso entrambe le estremità della sala si trova una vasca, mentre, lungo le pareti, si possono notare le nicchie al cui interno erano originariamente collocate 40 statue, alcune delle quali sono oggi conservate nei musei di Leptis e di Tripoli. Immediatamente a sud del frigidarium si trova il tepidarium, il locale adibito al bagno tiepido, in origine formato da una piscina centrale fiancheggiata su due lati da colonne - le altre due vasche furono aggiunte successivamente. Tutto intorno al tepidarium si aprono le stanze del calidarium, la stanza del bagno caldo, orientate verso sud. Un tempo, probabilmente, avevano grandi finestre in vetro sul lato meridionale. Il calidarium era un grande locale con una volta a botte costituita da splendide cupole. A questo locale furono aggiunte cinque laconica (bagni turchi) durante il regno di Commodo. All'esterno delle pareti meridionali vi erano le fornaci usate per riscaldare l'acqua. Sui lati orientale e occidentale degli edifici corrono le cryptae, i deambulatori. Molte delle stanze più piccole che si notano ovunque erano i cosiddetti apodyteria, gli spogliatoi. Le forica, le latrine, meglio conservate sono quelle che si trovano sul lato nord-orientale del complesso.
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Coordinate:   32°38'5"N   14°17'29"E
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