Castello degli Avogadro
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Piemonte /
Quinto Vercellese /
Via Castello, 9
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castello, edificio catalogato, 15th century construction (en)
Il castello sorse, probabilmente su una preesistente struttura, tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, quando la famiglia degli Avogadro si insediò nel feudo. Le indagini archeologhe hanno individuato le tracce più antiche nell’area sud-est del cortile, con reperti del XI-XII secolo. Una seconda fase è presente con pochi resti di murature larghe cm 90 in ciottoli disposti a spina di pesce. Alla fine del XII secolo e l’inizio del XII, risalgono una nuova cortina muraria in laterizi che triplicò la superficie dell’impianto, e l’edificazione della “cappella di San Pietro” su un terreno che ha rivelato una stratificazione dovuta probabilmente ad attività artigianali e la presenza di sepolture.
Nel 1219 un documento cita la cappella di San Pietro, tuttora esistente, situata entro le “moenia vetera”, le mura originarie del castello; prima del loro restringimento, infatti, esse dovevano contenere anche la chiesa dei Ss. Nazario e Celso (vedi scheda) e parte dell’abitato (Ordano 1985). Al secolo XIII risale, invece, la torre quadrangolare posta sul lato nord e sopraelevata nella seconda metà del XV secolo.
Il borgo con il suo castello furono coinvolti in diverse vicende belliche a causa della posizione geografica, crocevia tra Vercellese, Biellese e Valsesia. Il castello e Quinto furono coinvolti nella lotta tra guelfi e ghibellini. Nel Quattrocento in questi territori si scontrarono anche le mire espansionistiche dei Visconti, dei Savoia e dei Monferrato. Nel 1404 sotto la minaccia di perdere i propri beni, la famiglia degli Avogadro fece atto di sottomissione al duca di Savoia Amedeo VIII. Durante le varie guerre il castello fu spesso danneggiato e restaurato o parzialmente ricostruito.
Una seconda e massiccia fase costruttiva del castello fu attuata nel 1427, quando la famiglia Avogadro, approfittando del periodo di pace, provvide a ricostruire il fortilizio gravemente danneggiato.
Con la progressiva diffusione della coltivazione del riso la fortezza venne lentamente trasformata in una grande azienda agricola. Il castello e la sua tenuta, dopo l’estinzione della famiglia Avogadro nel 1922 passano prima alla “Fondazione Conte Casimiro Avogadro di Quinto” e poi dal 1985 al Comune di Vercelli. Nel 2013 sono stati completai i restauri che hanno interessato la facciata nord del castello, il tetto, l’ala est, l’esterno di tutto il quadrilatero e gli arredi. Ora il castello è adibito a eventi, congressi, matrimoni ecc.
archeocarta.org/quinto-vercellese-vc-castello-degli-avo...
comune.quintovercellese.vc.it/luoghi/3033468/castello-a...
Nel 1219 un documento cita la cappella di San Pietro, tuttora esistente, situata entro le “moenia vetera”, le mura originarie del castello; prima del loro restringimento, infatti, esse dovevano contenere anche la chiesa dei Ss. Nazario e Celso (vedi scheda) e parte dell’abitato (Ordano 1985). Al secolo XIII risale, invece, la torre quadrangolare posta sul lato nord e sopraelevata nella seconda metà del XV secolo.
Il borgo con il suo castello furono coinvolti in diverse vicende belliche a causa della posizione geografica, crocevia tra Vercellese, Biellese e Valsesia. Il castello e Quinto furono coinvolti nella lotta tra guelfi e ghibellini. Nel Quattrocento in questi territori si scontrarono anche le mire espansionistiche dei Visconti, dei Savoia e dei Monferrato. Nel 1404 sotto la minaccia di perdere i propri beni, la famiglia degli Avogadro fece atto di sottomissione al duca di Savoia Amedeo VIII. Durante le varie guerre il castello fu spesso danneggiato e restaurato o parzialmente ricostruito.
Una seconda e massiccia fase costruttiva del castello fu attuata nel 1427, quando la famiglia Avogadro, approfittando del periodo di pace, provvide a ricostruire il fortilizio gravemente danneggiato.
Con la progressiva diffusione della coltivazione del riso la fortezza venne lentamente trasformata in una grande azienda agricola. Il castello e la sua tenuta, dopo l’estinzione della famiglia Avogadro nel 1922 passano prima alla “Fondazione Conte Casimiro Avogadro di Quinto” e poi dal 1985 al Comune di Vercelli. Nel 2013 sono stati completai i restauri che hanno interessato la facciata nord del castello, il tetto, l’ala est, l’esterno di tutto il quadrilatero e gli arredi. Ora il castello è adibito a eventi, congressi, matrimoni ecc.
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