Vecchio semaforo (1890)

Italy / Sardinien / Golfo Aranci /
 museo, Seconda Guerra Mondiale 1939-1945, rovine/vestigia, Prima Guerra Mondiale 1914-1918, abbandonato, bunker, semaphore (en)

www.sardegnaabbandonata.it/semaforo-di-capo-figari/


www.youtube.com/watch?v=bX74Mp4X2hs
www.youtube.com/watch?v=moVV27tL6Fw
www.youtube.com/watch?v=Wk4eb9CktcM L' UNIONE SARDA DEL 14 AGOSTO 1932 COSI' TITOLAVA, " MARCONI ESPERIMENTA IN SARDEGNA UNA SUA ULTIMA SCOPERTA"
Comunicazioni radiotelegrafiche e radiotelefoniche tra Capo Figari e Rocca di Papa stabilite dal “MAGO “ con onde ultracorte e riflettori portatili.
GOLFO ARANCI, 13 - Il marchese sen.Guglielmo Marconi, presidente dell’Accademia d’Italia, ha cosi’ telegrafato da bordo dell’Elettra che trovasi a Golfo Aranci, al marchese Luigi Solari: “Sono lieto di comunicarle che ieri, per mezzo di apparecchi a onde ultracorte di piccola potenza, utilizzanti onde di cinquantasette centimetri e forniti di riflettori portatili, abbiamo potuto comunicare chiaramente tanto radiotelegraficamente quanto radiotelefonicamente da Rocca di Papa a Capo Figari, in Sardegna, attraverso una distanza di duecentosettanta chilometri, presenti i rappresentanti del Ministro delle Comunicazioni.
Il risultato è assai importante per la scoperta fatta della possibilita’ di comunicare mediante le onde ultracorte, anche a distanze maggiori di quelle che risulterebbero teoricamente possibili a causa della curvatura terrestre. – Marconi.
Il Ministro delle Comunicazioni S. E. Ciano ha inviato all’illustre senatore il seguente telegramma: ”Ho seguito con vivissimo interesse per le informazioni che mi sono state date via via dall’Ammiraglio Pession, le interessantissime e promettenti esperienze eseguite da V. E. fra Rocca di Papa e il Semaforo di Capo Figari e la nave “Elettra” con onde cortissime.
Porgo a V. E. vivissimi rallegramenti per i nuovi risultati conseguiti che ancora una volta permettono a V. E. di fare un nuovo balzo in avanti alla perfezione delle comunicazioni radioelettriche”.
Anche l’Accademia d’Italia da Roma, ha inviato a S.E. Marconi il seguente marconigramma: “ Vostra nuova scoperta suscita onda irrefrenabile entusiasmo per vostro genio inesauribile, miracoloso. A Voi orgoglio di questa Reale Accademia giunga subito plauso colleghi ammirati, festanti, riconoscenti”. Vice Presidente Carlo Formichi.
DAGLI SCRITTI DI GUGLIELMO MARCONI -RADIOCOMUNICAZIONI A ONDE CORTISSIME - Conferenza tenuta alla Royal Institution of Great Britain il 2 dicembre 1932. Alla fine del luglio 1932, l'impianto della stazione di Santa Margherita fu trasportato all'Osservatorio Sismografico di Rocca di Papa posto a circa 19 chilometri a sud di Roma ad una altezza di 750 metri sul livello del mare e a 24 chilometri circa dalla costa.
Il 2 agosto buone conversazioni in duplex furono stabilite fra tale nuova stazione sperimentale e il panfilo Elettra, ancorato dinanzi ad Ostia ad una distanza cioè di circa 29 chilometri
In tale occasione la stazione di Rocca di Papa trasmetteva su onde di cm. 57 e quella del panfilo Elettra su onde di 26 metri.
Il 3 agosto il panfilo dovette lasciare Ostia e dirigersi al Porto di Civitavecchia a causa del cattivo tempo; tale viaggio fu utilizzato per prove di propagazione.
Durante queste prove, allo scopo di mantenere il fascio d'irradiazione diretto sul panfilo, il riflettore a Rocca di Papa veniva girato di 5 gradi, ad est di Ostia, ogni mezz'ora.
Ottimi segnali erano così ricevuti sul panfilo fino ad una distanza di 85 chilometri. A tale distanza l'intensità del segnale diminuiva notevolmente, ma rimaneva perfettamente udibile malgrado la presenza di colline che mascheravano completamente la posizione della stazione trasmittente.
I segnali si perdevano soltanto ad una distanza di km. 90 e cioè quando, all'entrata del porto di Civitavecchia, il riflettore del ricevitore non poteva più essere mantenuto in direzione di Rocca di Papa.
Il 6 agosto il panfilo, con a bordo i rappresentanti del Governo italiano, si poneva in rotta sulla congiungente Rocca di Papa - Golfo Aranci, Sardegna, allo scopo di studiare la propagazione di queste onde ultracorte a distanza relativamente grande.
Le prove furono iniziate quando il panfilo era a 63 chilometri da Rocca di Papa con eccellenti comunicazioni telefoniche in duplex e con segnali assai forti da ambo le estremità del collegamento.
A circa 107 chilometri era ancora possibile una buona comunicazione in duplex, e cioè già a circa 10 chilometri oltre la portata ottica; ma poco dopo i segnali perdettero rapidamente la loro intensità: divennero assai variabili, con lenta e profonda evanescenza, fino a che ad una distanza di 128 chilometri, essi non poterono essere percepiti che di tanto in tanto.
L'ascolto, naturalmente, continuò malgrado tali cattive condizioni di ricezione; ma alla distanza di 161 chilometri l'intensità media dei segnali aumentò improvvisamente e raggiunse, in breve tempo, la stessa intensità osservata alla distanza di 74 chilometri.
Questa ripresa dei segnali durò fino a che fu raggiunta la distanza di 175 chilometri, oltrepassata la quale essi tornarono ad essere rapidamente evanescenti, assumendo lente, profonde variazioni, e furono da ultimo percepiti alla distanza di 203 chilometri.
Il 10 agosto tale importante prova a distanza fu ripetuta.
Sui primi 112 km. i risultati si ripetettero come nella prima prova; ma al di là di tale distanza essi furono diversi nei seguenti rapporti:
1° I segnali invece di divenire evanescenti con rapidità fino a giungere alla completa scomparsa, assumevano alla distanza di 115 chilometri la caratteristica di una lentissima e profonda evanescenza, ma mantenevano una intensità media quasi costante fino a 176 chilometri da Rocca di Papa.
2° A tale distanza, invece di perdersi repentinamente, i segnali mantenevano l'evanescenza lenta e profonda con una progressiva diminuzione dell'intensità media, fino a divenire inaudibili di tanto in tanto ed a rendere possibile la loro intercettazione per l'ultima volta sul panfilo, alla distanza di 224 chilometri da Rocca di Papa.
Il panfilo arrivò la stessa notte a Golfo Aranci (Sardegna) e la mattina dopo l'apparecchio ricevente fu sbarcato ed installato sul Semaforo di Capo Figari a 340 metri sul livello del mare.
La stazione di Rocca di Papa era stata richiesta di iniziare nuovamente la trasmissione alle ore 16. Avemmo allora la grande soddisfazione di ricevere i suoi segnali quasi immediatamente.
Le prove proseguirono fino a mezzanotte. I segnali assunsero la caratteristica di evanescenza lenta e profonda, già osservata sul panfilo. Essi, tuttavia, permettevano di tanto in tanto la perfetta intelligibilità della parola, mentre nei periodi sfavorevoli divenivano, per ogni scopo pratico, inaudibili. La loro intensità media sembrava migliore prima del tramonto che dopo.
La distanza fra Rocca di Papa e Capo Figari è di 269 chilometri mentre la distanza ottica, considerata l'altezza delle due località, è di circa 116 chilometri.
È interessante aggiungere che a Capo Figari l'angolo di ricezione fu varie volte misurato inclinando il riflettore e fu trovato che le onde emesse da Rocca di Papa raggiungevano la stazione sperimentale ricevente da una direzione orizzontale.

In conclusione:
Sento di poter dire che con queste esperienze sono state investigate per la prima volta alcune delle pratiche possibilità di una gamma di onde elettriche finora inesplorata, ed una nuova tecnica, destinata ad estendere considerevolmente il già vasto campo delle applicazioni delle onde elettriche alle radio-comunicazioni, è stata creata.
L'uso pratico delle micro-onde, impiegate nel collegamento della Città del Vaticano con Castel Gandolfo, costituirà il primo esempio di quello che sarà, a mio avviso, un nuovo ed economico mezzo di sicure comunicazioni radio, esenti da disturbi elettrici, assai adatte per il servizio fra isole e fra isole e continenti, nonchè fra luoghi non troppo distanti fra loro.
Il nuovo sistema non risente della presenza di nebbia ed offre un alto grado di segretezza, principalmente per le sue qualità direttive.
I suoi usi strategici, in caso di guerra, sono evidenti; così pure è evidente il suo pratico valore per la Marina e per l'Aeronautica, visto che le comunicazioni possono essere limitate ad una qualsiasi desiderata direzione.
Inoltre, il fatto che la portata di tali onde appare limitata permette di realizzare altri vantaggi in tempo di guerra e di ridurre grandemente la possibilità di mutua interferenza fra stazioni distanti. GUGLIELMO MARCONI www.facebook.com/groups/figari/?fref=ts
Nearby cities:
Coordinate:   40°59'51"N   9°39'10"E
This article was last modified 1 mese fa