Torre degli Amidei (Comune di Firenze)

Italy / Toscana / Florence / Comune di Firenze / Via Por Santa Maria, 9r-11r
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Eretta nei primi decenni del XIII secolo e ricordata in alcuni documenti d’archivio nel 1241, la torre è storicamente legata alla potente famiglia degli Amidei, che possedeva varie altre case in questo tratto della via verso Ponte Vecchio. Successivamente passò, per via ereditaria, ai Gherardini. Ai tempi di Federico Fantozzi apparteneva ai Capponi. Già in questo periodo, come documentano fotografie e disegni ottocenteschi, si presentava fortemente rimaneggiata: le porte ad arco erano state murate ed erano state aperte negli stessi vani più piccole porte architravate; a metà altezza del fronte era stata inoltre costruita una breve tettoia. Nel 1920-1921 la torre fu interessata da un restauro a cura dell’Ufficio di Belle Arti, che portò a ripristinare le porte gemelle e a ricostruire beccatelli, archi a sesto acuto e parte del filaretto di pietra. Durante l’agosto del 1944, a seguito dell’esplosione delle mine poste dall’esercito tedesco in questa zona, fu quasi del tutto distrutta (nonostante Bargellini la dica rimasta intatta tra i cumuli di macerie delle case circostanti): le fotografie conservate presso l’Archivio Fotografico della Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze mostrano come rimanesse in piedi solo una limitata porzione del fianco sinistro. Nonostante a una prima verifica ne fosse stato decretato l’abbattimento per le preoccupanti condizioni statiche, il recupero tra le macerie degli stipiti delle porte e delle finestre con i relativi archivolti spinse la Soprintendenza ai Monumenti (vista l’importanza storica della fabbrica) ad effettuarne la ricostruzione, basandosi sulle fotografie e di alcuni documenti grafici precedenti alla distruzione, con la direzione dell’architetto Guido Morozzi. Questo operò con notevole scrupolo, riutilizzando l’antico pietrame recuperato tra le macerie e impiegando, per consentire una distinzioni tra quanto conservato e il ricostruito, una malta più magra e stesa più internamente rispetto all’antico. Per quanto riguarda i due leoni (o leopardi, secondo l’interpretazione di Federico Fantozzi) che ne segnano il fronte, quello a sinistra è originale, quello a destra, andato distrutto, è una riproduzione eseguita da Rigo Righi. Al 1951 si data un ulteriore intervento di restauro su progetto dell’architetto Tullio Rossi. Così Elisabetta Pieri (in Firenze 1992): “La doppia valenza di architettura fortificata da una parte e di residenza di rappresentanza dall’altra trova in questo esempio la sua codificazione. La volumetria estremamente compatta e slanciata, benché ridotta rispetto all’originale, è scandita da una teoria di buche pontaie con mensole sottostanti che costituiscono il contrappunto ritmico ai vuoti delle aperture; quelle del piano terra, fortemente slanciate, mostrano una doppia ghiera archiacuta a bozze di pietra forte, mentre le finestre dei piani superiori, di minori dimensioni, sono arcate a tutto sesto”. Sul fronte è una lapide dantesca che ricorda come gli Amidei fossero stati menzionati nel canto del Paradiso. Sopra l’iscrizione è stato posto uno scudo con l’arme della famiglia. La torre appare nell’elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.

Fonte:
Repertorio delle Architetture Civili di Firenze
a cura di Claudio Paolini
sito web:
www.palazzospinelli.org/architetture/
Nearby cities:
Coordinate:   43°46'7"N   11°15'12"E
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