Casa di Anna Frank (Амстердам)

Netherlands / Noord-Holland / Amsterdam / Амстердам / Prinsengracht, 263
 museo, Seconda Guerra Mondiale 1939-1945, storico, Holocaust (en), Luogo interessante

Annelies Marie "Anne" Frank (Francoforte sul Meno, 12 giugno 1929 – Bergen-Belsen, 31 marzo 1945), è una ragazza ebrea divenuta un simbolo della Shoah per i suoi diari scritti nel periodo in cui la sua famiglia si nascondeva dai nazisti e per la sua tragica morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen.
Visse parte della sua vita ad Amsterdam dove la famiglia era riparata dopo l'ascesa al potere dei nazisti in Germania.
Appena tredicenne, dovette nascondersi con la famiglia in un nascondiglio, un piccolo spazio a due piani posto sopra i locali dell'azienda paterna. La porta del retrobottega era nascosta dietro una libreria. Vissero lì dal 9 luglio 1942 al 4 agosto 1944, durante l'occupazione nazista. Nel nascondiglio trovarono rifugio 8 persone: Otto e Edith Frank (i genitori di Anna); la sorella maggiore Margot; il Signor Dussel, un dentista ebreo (vero nome, Fritz Pfeffer), e i coniugi van Daan con il loro figlio Peter (vero cognome, van Pels).
Durante quegli anni, Anna scrisse un diario, descrivendo con considerevole talento le paure causate dal vivere in clandestinità, i sentimenti per Peter, i conflitti con i genitori, e la sua aspirazione di diventare scrittrice.
Dopo più di due anni, una soffiata di un informatore olandese portò la Gestapo al loro nascondiglio.
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Coordinate:   52°22'30"N   4°53'3"E
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