Tempio A
Greece /
Iraklion /
Auyeniki /
World
/ Greece
/ Iraklion
/ Auyeniki
, 3 Chilometri dal centro (Αυγενική)
Mondo / Grecia /
Tempio, monumento, sito archeologico, Luogo interessante
Il tempio A (datato intorno al 625-620 a.C.), fu trovato e identificato nelle campagne di scavo di Pernier. La struttura è costituita da una cella semplice con ingresso in antis, tale edificio prende il nome di Oikos. Il soffitto (forse a spioventi) doveva essere retto da due colonnine lignee disposte in senso longitudinale le cui basi in pietra sono tutt'ora visibili, attorno alle quali si officiavano diversi rituali con il fuoco (data una cospicua presenza di ceneri all'interno di una eschara, ossia "focolare" di forma rettangolare).
La sua grande importanza la deve al fatto che esso è fra gli esempi più antichi di tempio greco e costituisce un punto di riferimento unico per la conoscenza della formazione della scultura templare greca. Il tempio era infatti decorato da un fregio di cavalieri e da due figure femminili sedute su di un architrave decorato a rilievo (dov'è scolpita in una sorta di nicchia una figura femminile stante, forse la divinità Rhea o Artemide), tuttavia sulla collocazione nell’edificio di queste opere plastiche ancora si discute sin dalla prima ricostruzione proposta dalla missione italiana ed esposta nel 1914 nel Museo di Iraklion. Alcuni autori la mettono spesso a confronto con la Dama di Auxerre, del periodo compreso tra il 650 e il 625 a.C. e conservata nel Museo del Louvre di Parigi.
Nel corso delle ricerche condotte negli ultimi anni sono stati scoperti nuovi rilievi che integrano il complesso delle sculture. Tali frammenti si è proposto di ricollocarli, insieme ad un progetto di pulitura, revisione e nuova esposizione delle sculture del tempio A nel Museo di Iraklion. Gli studi che ne conseguiranno daranno l’occasione di riprendere, con nuova documentazione, il problema della ricostruzione del tempio A, a tutt'oggi tassello fondamentale nella storia dell’architettura greca.
La sua grande importanza la deve al fatto che esso è fra gli esempi più antichi di tempio greco e costituisce un punto di riferimento unico per la conoscenza della formazione della scultura templare greca. Il tempio era infatti decorato da un fregio di cavalieri e da due figure femminili sedute su di un architrave decorato a rilievo (dov'è scolpita in una sorta di nicchia una figura femminile stante, forse la divinità Rhea o Artemide), tuttavia sulla collocazione nell’edificio di queste opere plastiche ancora si discute sin dalla prima ricostruzione proposta dalla missione italiana ed esposta nel 1914 nel Museo di Iraklion. Alcuni autori la mettono spesso a confronto con la Dama di Auxerre, del periodo compreso tra il 650 e il 625 a.C. e conservata nel Museo del Louvre di Parigi.
Nel corso delle ricerche condotte negli ultimi anni sono stati scoperti nuovi rilievi che integrano il complesso delle sculture. Tali frammenti si è proposto di ricollocarli, insieme ad un progetto di pulitura, revisione e nuova esposizione delle sculture del tempio A nel Museo di Iraklion. Gli studi che ne conseguiranno daranno l’occasione di riprendere, con nuova documentazione, il problema della ricostruzione del tempio A, a tutt'oggi tassello fondamentale nella storia dell’architettura greca.
Articolo Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Priniàs#Il_Tempio_A
Nearby cities:
Coordinate: 35°10'9"N 25°0'22"E
- Rizinia o Patéla di Priniàs 0.5 km
- Anemospilià 16 km
- Grotta sacra di Ilitia 28 km
- Agios Pantaleimon 0.3 km
- Creta 17 km