Chiesa di Santa Forada

Italy / Sardinien / Burcei /
 Chiesa, rovine/vestigia

Tratto dal libro "Indagini archeologiche a Sinnai" di Maria Rosaria Manunza:

La piccola chiesa medievale di S. Forada venne eretta su un rialzo del sistema ondulato di Serragu sa Teula dal quale si gode la vista di tutto il Campidano di Cagliari fino alla sella del Diavolo.
Anche verso est il panorama sul quale si può spaziare è estremamente ampio ed arriva fino ai monti di S. Basilio e Baccu Mitzas.
Il monumento versa in uno stato non buono poiché manca completamente della copertura e della porzione superiore dei muri ed il pavimento è sepolto sotto le macerie; a ciò si aggiunga che la fitta vegetazione lo nasconde quasi completamente e rende anche difficile seguirne i perimetri esterni. La tipologia è molto semplice trattandosi di un’aula mononave, lunga 8,25 m e larga 3,75 m, con l’ingresso orientato ad ovest ed il vano absidale verso est.
La corda dell’abside misura 1,90 m per 1 m di profondità ed il suo arco superiore è stato realizza¬to con blocchi di arenaria bianca ben squadrati e messi in opera con cura.
Sempre l’abside conserva ancora l’intonaco di rivestimento: uno spesso strato di malta di calce di colore bianco/rosato sul quale poi venne realizzata una decorazione pittorica color minio di cui si conserva solo il profilo di una sorta di aureola radiata.
L’arco dell’ingresso è ormai quasi completamente distrutto, ma si può ancora leggere la tecnica costruttiva che venne impiegata per la sua realizzazione e cioè una gettata di calce mista a pietre su una centina lignea amovibile.
Il perimetro murario è, salvo le notevoli testate d’angolo, realizzato in blocchi di granito di medie e pic¬cole dimensioni, sbozzati rozzamente e legati con malta piuttosto grossolana di colore grigiastro; si nota anche la presenza di laterizi.
Le dimensioni dei blocchi registrano in media una lunghezza di 0,30 m per un’altezza di 0,15 m; i blocchi di testata raggiungono 1,06 m di lunghezza e 0,15 m di altezza; i materiali laterizi misurano 0,13 m di lunghezza per 0,04 m di altezza.
Tutto intorno al perimetro esterno della chiesetta sembra di poter distinguere sul terreno tracce di sepolture danneggiate dai clandestini ed infatti si notano alcune fosse scavate con intorno dei blocchi di pietra ribaltati.
Preesistenze e sovrapposizioni: la chiesetta potrebbe essersi inserita in un secondo momento nel
contesto di un agglomerato abitativo preesistente almeno dall’età tardo-romana e della cui esistenza parrebbe essere testimonianza la necropoli localizzata nella vallata del rio Figu Niedda.
Tale necropoli allo stato attuale ha restituito solo esigui frammenti ceramici raccolti sul terreno e per quanto concerne la tipologia delle deposizioni si può ipotizzare, ma non con assoluta certezza, che si trattasse di semplici fosse terragne.
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Coordinate:   39°17'12"N   9°21'58"E
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