Basilica di Santa Croce (Cagliari)

Italy / Sardinien / Cagliari
 Chiesa, basilica (en)

Un tempo Sinagoga dell'antica "Judaria" (il quartiere ebreo), venne convertita in chiesa cattolica e dedicata alla Santa Croce, dopo la cacciata degli ebrei dal territorio spagnolo avvenuta a causa del "Decreto dell'Alhambra" emanato dai re cattolici di Spagna, Isabella di Castiglia e Ferdinando II di Aragona il 31 marzo 1492 con il quale si decretava l'espulsione delle comunità ebraiche dai regni spagnoli e dai loro possedimenti a partire dal 31 luglio di quello stesso anno.
Nel 1530 la piccola chiesa venne concessa all'Arciconfraternita del Santo Monte di Pietà, appena istituita, i cui membri, esclusivamente di nobile estrazione, avevano come compito principale il prestare conforto ai condannati a morte.
La chiesa rimase in uso all'arciconfraternita sino al 1564, anno in cui, su richiesta dell'arcivescovo Parragues, i Gesuiti giunsero a Cagliari e venne loro concesso l'utilizzo di Santa Croce e di alcune case adiacenti, primo nucleo del Collegio gesuitico. La chiesa di santa Croce venne stilisticamente rinnovata e ingrandita nel 1661, grazie alla munificienza della nobildonna Anna Brondo, dei marchesi di Villacidro, che lasciò a tal fine una congrua eredità ai padri gesuiti.
Nel 1773, in seguito alla soppressione della Compagnia di Gesù, la chiesa e il collegio di Santa Croce divennero proprietà dello stato.
Nel 1809, durante la sua permanenza a Cagliari, il re Vittorio Emanuele I concesse la chiesa all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, elevandola al titolo di Basilica Magistrale.
I bombardamenti del 1943 danneggiarono la Basilica, che venne riparata nel 1946 e poi nuovamente chiusa fino ai primi mesi del 2008, quando fu nuovamente riaperta al culto.

www.santacrocecagliari.it/
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Coordinate:   39°13'10"N   9°6'53"E
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