World / Italy / Emilia-Romagna / Castelvetro di Modena, 3 km from center Coordinates: 44°29'28"N   10°55'15"E

L'oratorio di san Michele


L’oratorio di San Michele è posto tra i torrenti Guerro e Nizzola, a metà strada tra Levizzano e Castelvetro. E’ una questione ancora controversa quella relativa alla sua data di costruzione. Alcuni studiosi di storia ed arte locali hanno formulato diverse ipotesi.
Vincenzo Maestri ed Allechi Ferrioni ritengono che S. Michele sia stato costruito intorno ai secoli VIII/IX, mentre altri, tra cui il Salvini, più realisticamente, lo farebbero risalire all’epoca del duomo di Modena, XII secolo.
Il tetto è ornato da una cornicetta di mattoni disposti a denti di sega, decorazione che risale ad uno dei restauri cui l’oratorio fu sottoposto in passato.
Restano di originale la pianta rettangolare, che ricorda la “cella” dei templi pagani, la decorazione della facciata principale con il suo portale e una porta secondaria nella facciata SUD.

La facciata principale, cioè quella ad OVEST, è caratterizzata dal portale con tre archivolti a strombo: i due più interni poggiano sugli stipiti, mentre quello esterno è sostenuto da semicolonne e sporge rispetto alla parte inferiore della parete, ma risulta sullo stesso piano della parete superiore. Dai capitelli dell’archivolto esterno si dipartono, ai due lati, due serie di quattro profondi archetti pensili, finemente scolpiti, ciascuno terminante con una mensola. Ai due lati, la serie di archetti è conclusa da una lesena, che appoggia, in basso su uno zoccolo (in parte scomparso) e si collega, in alto, con la parte superiore della facciata.
Nella facciata SUD troviamo una porta che conserva quasi completamente l’archivolto adorno di un bel fregio a palmette legate da cordoni. Su questo lato si notano pure due finestre a feritoia, che sono presenti anche sul lato Nord.
Qualcuno ritiene che alla facciata di Levante fosse attaccata un’abside semicircolare, ma non sono state trovate tracce di fondazioni.
L’interno si presentava piuttosto nudo: l’unico ornamento ora presente è costituito da sei figure ad affresco rappresentanti dei santi.

Sono stati recentemente riportati nell’Oratorio di San Michele dalla chiesa parrocchiale gli affreschi, già staccati dallo stesso Oratorio intorno alla metà del Novecento, quando la piccola chiesa si trovava in uno stato di completo abbandono. Sono formati da riquadri prospettici, delimitati da cornici bianche e rosse, su sfondi pallidi con varie figure frammentarie di santi, tra i quali si riconoscono
- San Giacomo Apostolo, con il bastone di pellegrino, la veste verde spento e il manto rosso;
- la Maddalena con i lunghi capelli biondi che le coprono completamente il corpo;
- San Giovanni Battista, vestito di pelli;
- S. Antonio Abate con tonaca e mantello scuri;
- Un altro santo potrebbe essere S. Antonino con tunica bianca e veste rossa, ma l’identificazione è difficile perché non ci sono iscrizioni ed è molto rovinato.
L’esistenza di questi affreschi in una parete interna dell’oratorio di San Michele, è menzionata da G. B. Toschi e V. Maestri, i quali li descrivono come sei figure allineate di santi “nello stile del 1300”: al XIV sec., infatti, si fanno risalire.

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Edited: 5/1/2007 Languages: it