L'Acropoli di Micene
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Ayia Triada /
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/ Ayia Triada
, 6 Chilometri dal centro (Αγία Τριάδα)
Mondo / Grecia /
rovine/vestigia, sito archeologico, fortificazione, acropolis (en)
Il sito archeologico di Micene comprende l’Acropoli fortificata, i siti funerari circostanti e i resti delle abitazioni, che si trovano principalmente a ovest e sud-ovest dentro il recinto murario. La maggior parte dei resti visibili sono da ricondurre al medio periodo miceneo dal 1350 a.C. al 1200 a.C. Grandi mura ciclopiche di forma quasi triangolare circondano l’acropoli, a cui si accede dal lato nord-ovest attraverso la famosa Porta dei Leoni, simbolo del potere dei re micenei. La Porta è stata così denominata per i due leoni rampanti contrapposti scolpiti a rilievo e posti sull’architrave dell’ingresso. Immediatamente a destra della Porta dei Leoni si incontrano i resti di un edificio soprannominato il “granaio”, perché nella cantina furono ritrovati resti carbonizzati di grano e di orzo. A sud del granaio si trovano i resti del “Circolo A”, in cui in sei grandi tombe furono ritrovati da Heinrich Schliemann numerosi oggetti d'oro e altre opere d'arte. Oltre il circolo funerario sono stati ritrovati una serie di edifici, forse le residenze di alti funzionari: la Casa del Cratere dei Guerrieri, la Casa della rampa, la Casa Sud e la Casa Cittadella. Il Centro religioso della cittadella, lungo la parete sud di fortificazione, comprende il tempio degli idoli, la Casa degli Affreschi, Casa Tsountas e la Casa del prete.
Un’ampia scalinata in arenaria ricoperta di stucco bianco lega questi luoghi sacri al palazzo.
Il palazzo, simbolo del potere dei governanti micenei, domina il punto più alto della cittadella. Si estende su terrazze artificiali e vi si accede da una grande rampa che inizia presso la Porta dei Leoni. L’edificio principale del palazzo comprende un ampio cortile, una foresteria e, nel suo nucleo essenziale, il Megaron miceneo. Quest'ultimo consisteva in tre parti: un portico colonnato, un vestibolo (prodomos) e la camera principale (dromos), che ospitava il trono del sovrano. Il palazzo comprendeva anche laboratori e magazzini, edifici di culto e abitazioni, in cui sicuramente erano ospitati alti funzionari. Presso l’angolo nord-est della fortezza fu ritrovato l’ingresso alla sorgente sotterranea, scavato durante la terza fase di costruzione per rifornire d’acqua la cittadella durante gli assedi. Un corridoio a sbalzo porta alla cisterna sotterranea situata diciotto metri al di sotto del piano di campagna, al di fuori della cinta muraria. A ovest dell’ingresso della cisterna, è situato il secondo ingresso della cittadella, la cosiddetta Porta Nord, di costruzione simile alla Porta dei Leoni, solo molto più piccola. Fuori dalle mura, a ovest della Porta dei Leoni, fu scoperto nel 1951 dagli archeologi Mylonas e Papadimitriou il Circolo B, un nuovo recinto tombale che racchiudeva al suo interno ventiquattro tombe. Di cui quattordici del tipo a fossa, analoghe a quelle del Circolo A e dieci individuali databili intorno a XVII secolo a.C. Quattro delle nove tombe a tholos scoperte finora a Micene si trovano in questo settore. Le tombe cosiddette dei Leoni, di Egisto, di Clitemnestra e il Tesoro di Atreo, più a sud, illustrano lo sviluppo di questo tipo di struttura funeraria nel periodo miceneo. Circa cinquanta metri a sud del Circolo B, vicino alla moderna strada asfaltata, si trovano i resti di quattro edifici, le case cosiddette degli Scudi, del Mercante d’olio, delle Sfingi e la Casa dell’Occidente. Diverse tavolette d'argilla con numerose iscrizioni furono scoperte nella Casa del Mercante d’olio. Queste indicano che questo era probabilmente un laboratorio specializzato nella produzione di profumi e oli profumati, e offrono una visione della via commerciale micenea ancora preziosamente intatta.
Nei magazzini furono ritrovati undici grandi vasi ordinatamente allineati, che rivelavano
tracce di olio, mentre altri trenta orci, pronti per la consegna, erano appena fuori della porta d’ingresso. Tracce della fitta rete stradale, che collegava Micene con gli altri centri dell’Argolide e del Peloponneso, si conservano ancora intorno alla cittadella. Una di queste strade con il suo ponte è visibile nei pressi del cimitero del villaggio moderno, mentre una seconda strada, lungo la parte nord della fortificazione ancora mostra le tracce lasciate dalle ruote dagli antichi carri.
Autore
Olga Psychogiou, archeologo (Libera traduzione dal sito ODISSEUS del Ministero Ellenico della Cultura, con aggiunte e note dell’autore)
Un’ampia scalinata in arenaria ricoperta di stucco bianco lega questi luoghi sacri al palazzo.
Il palazzo, simbolo del potere dei governanti micenei, domina il punto più alto della cittadella. Si estende su terrazze artificiali e vi si accede da una grande rampa che inizia presso la Porta dei Leoni. L’edificio principale del palazzo comprende un ampio cortile, una foresteria e, nel suo nucleo essenziale, il Megaron miceneo. Quest'ultimo consisteva in tre parti: un portico colonnato, un vestibolo (prodomos) e la camera principale (dromos), che ospitava il trono del sovrano. Il palazzo comprendeva anche laboratori e magazzini, edifici di culto e abitazioni, in cui sicuramente erano ospitati alti funzionari. Presso l’angolo nord-est della fortezza fu ritrovato l’ingresso alla sorgente sotterranea, scavato durante la terza fase di costruzione per rifornire d’acqua la cittadella durante gli assedi. Un corridoio a sbalzo porta alla cisterna sotterranea situata diciotto metri al di sotto del piano di campagna, al di fuori della cinta muraria. A ovest dell’ingresso della cisterna, è situato il secondo ingresso della cittadella, la cosiddetta Porta Nord, di costruzione simile alla Porta dei Leoni, solo molto più piccola. Fuori dalle mura, a ovest della Porta dei Leoni, fu scoperto nel 1951 dagli archeologi Mylonas e Papadimitriou il Circolo B, un nuovo recinto tombale che racchiudeva al suo interno ventiquattro tombe. Di cui quattordici del tipo a fossa, analoghe a quelle del Circolo A e dieci individuali databili intorno a XVII secolo a.C. Quattro delle nove tombe a tholos scoperte finora a Micene si trovano in questo settore. Le tombe cosiddette dei Leoni, di Egisto, di Clitemnestra e il Tesoro di Atreo, più a sud, illustrano lo sviluppo di questo tipo di struttura funeraria nel periodo miceneo. Circa cinquanta metri a sud del Circolo B, vicino alla moderna strada asfaltata, si trovano i resti di quattro edifici, le case cosiddette degli Scudi, del Mercante d’olio, delle Sfingi e la Casa dell’Occidente. Diverse tavolette d'argilla con numerose iscrizioni furono scoperte nella Casa del Mercante d’olio. Queste indicano che questo era probabilmente un laboratorio specializzato nella produzione di profumi e oli profumati, e offrono una visione della via commerciale micenea ancora preziosamente intatta.
Nei magazzini furono ritrovati undici grandi vasi ordinatamente allineati, che rivelavano
tracce di olio, mentre altri trenta orci, pronti per la consegna, erano appena fuori della porta d’ingresso. Tracce della fitta rete stradale, che collegava Micene con gli altri centri dell’Argolide e del Peloponneso, si conservano ancora intorno alla cittadella. Una di queste strade con il suo ponte è visibile nei pressi del cimitero del villaggio moderno, mentre una seconda strada, lungo la parte nord della fortificazione ancora mostra le tracce lasciate dalle ruote dagli antichi carri.
Autore
Olga Psychogiou, archeologo (Libera traduzione dal sito ODISSEUS del Ministero Ellenico della Cultura, con aggiunte e note dell’autore)
Articolo Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Micene
Nearby cities:
Coordinate: 37°43'49"N 22°45'28"E
- Antica Strada Micenea 0.1 km
- Micene 0.6 km
- Antica Nemea 10 km
- Antica Kleonai 11 km
- Acrocorinthe " l’acropoli dell’antica Corinto" 21 km
- Il Porto del Lechaion 25 km
- Antiche cave di Corinto 25 km
- La Fortezza e l’Hexamilion 29 km
- Il Diolkos Corinto 30 km
- La Leuctra 69 km
- Il Museo Archeologico di Micene 0.2 km
- Area di Parcheggio turistico 0.3 km
- Il Tesoro di Atreo 0.5 km
- Tombe micenee 0.9 km
- Cimitero 1 km
- Monte Zara 1.3 km
- Ristorante. 2.2 km
- BP 3.1 km
- Cimitero 3.2 km
- Antica Strada Micenea 3.5 km